Il corpo delle donne

In questi giorni gira sulla rete un breve documentario intitolato “Il corpo delle donne”, in cui si riflette sull’identità femminile proposta dalla televisione. Si può guardare interamente su YouTube:

Osservando i volti delle donne nel documentario non potevo fare a meno di pensare a un breve spezzone di televisione mattutina, in cui tre “donne VIP” assistevano e commentavano la presentazione di quella che è una VERA donna, almeno per la mia opinione.
Si tratta di “Elasti”, la scrittrice di un blog che si chiama nonsolomamma. E’ una donna che si lamenta dei suoi capelli a carciofo, che si concede ogni tanto la crema idratante, che ha una famiglia complessa e articolata, e condivide con chi la vuole ascoltare paure, ansie, desideri, felicità di una vita grossomodo normale, e per queste cose è più donna e femminile di molti tacchi a spillo e Rimmel messi insieme. Fate voi il confronto:

Il post in cui racconta il modo in cui ha vissuto questi pochi minuti si intitola “in tivvù“.

Ne approfitto per farle gli auguri per la sua nuova maternità!!! In bocca al lupo, Elasti!

Alle falde del Kilimangiaro, Stoccolma

Il 15 Febbraio scorso hanno trasmesso un servizio di 15 minuti su Stoccolma, ve lo metto a disposizione per prepararvi alle vostre future visite, per ripensare a quelle passate, o per vedere in TV i luoghi dove passate quotidianamente 🙂

PresaDiretta: La scuola tagliata, confronto Italia – Svezia

Su segnalazione di @nnetta:

domenica 8 febbraio su Rai 3 è andata in onda la seconda puntata di una trasmissione chiamata “Presa Diretta”, dedicata alla situazione delle scuole italiane. Come nel caso del servizio di Report sui sindacati, il termine di paragone scelto è stato la Svezia.

Le misure di “risanamento” economico imposte dalla Gelmini e la situazione di diverse scuole nel paese sono confrontate, fra l’altro, con quanto avviene nel quartiere di Rinkeby, uno dei quartieri più poveri di Stoccolma, popolato principalmente da immigrati (e a un paio di fermate di Pendeltorg dal centro).

Se le scuole di Aversa, essendo più problematiche, sono in crisi per strutture, risorse e qualità dell’insegnamento, quella di Rinkeby è oggetto di maggiore attenzione, con migliori insegnanti e gli investimenti più grandi. Al di là del caso “speciale”, si osserva anche uno dei “normali” licei del centro, e poi il Politecnico, ed infine il Karolinska Institute.

Visto che si parla prevalentemente di soldi, è necessario chiarire una cosa: qui i soldi non crescono sugli alberi. E’ assolutamente fondamentale notare la differenza nell’approccio di fondo: per gli svedesi è assolutamente fondamentale investire nella formazione e nella ricerca, dato che sono le cose che consentiranno nel PROSSIMO futuro ad un paese piccolo come la Svezia di sopravvivere competitivamente.
La differenza non è imputabile a questo o quel governo (sebbene si siano succedute impronte decisamente diverse, nel tempo, con esiti a volte disastrosi), ma a una profonda diversità nel sentire comune: quassù il bene di TUTTI è più importante del bene del SINGOLO, e solo se questa cosa è condivisa, solo se imbeve il tessuto sociale, il modello svedese può funzionare.

Trovate una descrizione dei servizi sulla pagina del sito di PresaDiretta, e potete osservare tutta la puntata (circa un’ora e mezza) su questa pagina. Per motivi conosciuti solo a Mamma Rai, è necessario scaricare un plugin per poter vedere il filmato, ma non dovrebbe rappresentare un problema, fa tutto pressappoco in automatico.

Buona visione! 🙂

Stereotipi da TV

Mi sto abituando a guardare la TV Svedese, anche perchè in buona parte… è inglese, o americana.

Ma il vero specchio della cultura televisiva di una nazione credo siano le pubblicità, e ci sono aspetti molto interessanti. Una di quelle che mi ha colpito di più è di una linea di detersivi per la casa, che raccoglie in se tutti gli stereotipi che mi è capitato di osservare nella vita reale in questi giorni di vacanze estive: L’ambiente, il clima, i toni, i sorrisi, gli accessori dell’Ikea, il Kayak, le coperte, i bimbi, la luce del tramonto, i pontili in legno, le case rosse con le grandi finestre bianche senza tende, la gente che fa il bagno sulle coste rocciose senza onde, la bandiera svedese, il succo di lampone o melograno, i giubbetti di salvataggio, il sottofondo dei gabbiani. In più, il breve parlato raccoglie un paio delle pronunce di misteriose vocali, che non sono ancora riuscito a riprodurre: