Il corpo delle donne

In questi giorni gira sulla rete un breve documentario intitolato “Il corpo delle donne”, in cui si riflette sull’identità femminile proposta dalla televisione. Si può guardare interamente su YouTube:

Osservando i volti delle donne nel documentario non potevo fare a meno di pensare a un breve spezzone di televisione mattutina, in cui tre “donne VIP” assistevano e commentavano la presentazione di quella che è una VERA donna, almeno per la mia opinione.
Si tratta di “Elasti”, la scrittrice di un blog che si chiama nonsolomamma. E’ una donna che si lamenta dei suoi capelli a carciofo, che si concede ogni tanto la crema idratante, che ha una famiglia complessa e articolata, e condivide con chi la vuole ascoltare paure, ansie, desideri, felicità di una vita grossomodo normale, e per queste cose è più donna e femminile di molti tacchi a spillo e Rimmel messi insieme. Fate voi il confronto:

Il post in cui racconta il modo in cui ha vissuto questi pochi minuti si intitola “in tivvù“.

Ne approfitto per farle gli auguri per la sua nuova maternità!!! In bocca al lupo, Elasti!

Madame Ba, Erik Orsenna

Immagine di Madame Ba 18 caselline, in questo si riassume la richiesta di visto (modulo 13-0021) che Madame Ba deve compilare per poter lasciare il suo paese, il Mali, ed entrare in Francia, per recuperare un suo nipote.
18 caselline in cui non può rientrare una persona, una vita intera, la sua essenza, e le storie che l’hanno formata. Per questo motivo Madame Ba, con l’aiuto di Mr.Benoit, compila una sua personale e dettagliata versione del modulo, indirizzata al presidente dell’onorata Repubblica Francese, in cui descrive se stessa e le motivazioni che la spingono al viaggio.

In questo libro si parla dell’Africa, e nello stesso tempo di un altro continente, misterioso, inesplorato, ricco di calore, tragedia, poesia, disperazione, fatica, pieno di contraddizioni e sofferenza, di coraggio indomito, di caparbietà, di amore, di odori, di libertà, di sensazioni, più volte abusato e venerato, assolutamente impossibile da comprendere nella sua essenza per chi vi si approccia dall’esterno: la donna.
Donna ed Africa si confondono, si sovrappongono, sono indistinguibili.
Madame Ba, come la sua lontana antenata Lucy, è l’Eva ancestrale, madre universale.

Un libro veramente intenso, in cui con un tono semplice, leggero e naif si raccontano drammi e felicità di una persona, di una popolazione, di un continente intero, e del suo rapporto con il resto del mondo occidentale e progredito, in questo caso la Francia, ma anche un libro in cui, se davvero si ascolta quello che si legge, si intravede, si impara a conoscere e a rispettare, un universo intero.

Persepolis – Marjane Satrapi

L�€™edizione di Repubblica che raccoglie l�€™opera completaPersepolis” è il racconto a fumetti dell’infanzia dell’autrice, Marjane Satrapi, cresciuta in Iran nel difficile periodo di transizione fra la rivoluzione islamica e la guerra del golfo.
L’opera mi ha colpito moltissimo, perchè i disegni ed i testi sono semplici, schematici, ridotti al minimo, e nonostante quest
o (o proprio grazie a questo?) hanno una forte, fortissima carica emotiva.
Persepolis - una tavolaUna curva più o meno accentuata sul tratto di una bocca, nell’inclinazione dello sguardo, in un’occhiaia o in un paio di labbra a “cuoricino” esprimono un bagaglio intero di emozioni, di stati d’animo, o aiutano a riconoscere persone ed identità in momenti in cui tutte le protagoniste portano il velo.

E’ facile commuoversi e capire il vissuto di questa ragazzina, persino emozionarsi nel vederla crescere e cambiare fisionomia e pensiero, nonostante i fatti siano sempre raccontati in modo piuttosto asciutto, quasi distaccato.
Mi è servito anche per conoscere qualcosa di più su quella che una volta era la Persia, e oggi è un paese con un passato prossimo, un presente ed un futuro molto incerti.
Consigliatissimo.

L’opera è stata pubblicata in diverse edizioni e in due o quattro volumi, ma la versione più comoda è quella che pubblicò La Repubblica nella serie “i classici del fumetto”, con la serie completa.

Nel 2007 è uscito un film di animazione (scheda su IMDB) che, a giudicare dalle immagini, ha mantenuto lo stesso stile, anche se passando dal bianco O nero al “bianco e nero”. Sembra interessante.

Caccia all’uomo dopo i 30

Ok, se c’era il dubbio che la Teoria dell’Econo-Gnocca fosse un documento sessista e irrispettoso per le donne (nonchè vagamente VM18), che sia spazzato via: a quanto pare Rachel Greenwald ha scritto un libro (Piemme 2004, 248 pag, 16,50€ su BOL)di marketing per donne.
Cito da Virgilio (il sito, non il poeta):

Trovate che sia assurdo pensarvi come un prodotto da piazzare sul mercato? E’ legittimo rabbrividire ma, come osserva l’autrice, se quello che avete fatto finora non ha funzionato, cos’avete da perdere?
Qui sotto trovate degli esempi, tratti dal libro, su come potreste incontrare l’uomo giusto (o almeno un uomo), semplicemente cambiando modo di pensare e rompendo vecchie abitudini.
E’ vero, alcuni consigli ricordano quelli della nonna. Certo è che, detti da un’esperta di Bussiness Administration di Harvard, hanno una marcia in più…

E’ la legge della domanda e dell’offerta…