La pasta del martedì grasso, la “semla”

Visto che quassù non si conosce la tradizione del Carnevale, è facile dimenticarsi che in Italia in questi giorni si sta riscaldando l’olio per cuocere frappe, chiacchiere, cenci, crostoli, intrigoni, bugie, galani, o come dir si voglia. Ma, Carnevale o meno, anche qui esiste il martedì grasso, ovvero l’ultimo giorno in cui gustare qualcosa di buono prima dell’inizio del digiuno quaresimale, in attesa della Pasqua.

E il dolce tradizionale per martedì grasso è la semla, di cui ho già parlato l’anno scorso, e che con mia sorpresa ha già fatto la sua comparsa nei supermercati.

Orbene, “La renna in cucinapubblica la ricetta, nel caso qualcuno si volesse cimentare. Fatemi sapere i risultati!

2 commenti su “La pasta del martedì grasso, la “semla””

  1. Qui ci sta bene una notarella che Wikipedia riporta a proposito: “Re Adolfo Federico di Svezia morì di indigestione il 12 febbraio 1771 dopo aver consumato un pasto composto da aragosta, caviale, crauti, aringa affumicata e champagne, coronato da 14 semla, servito con ciotole di latte caldo. La semla era dolce preferito del re.”

  2. Belin che storia Davide, nun sapevo.
    Io ho un modesto record personale di 4 semlor post cena, senza latte. Volendo possiamo organizzare 15 semlor con latte caldo, chi paga?! (si vede che son genovese eh…)

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