1 Mar 2004 17:53

50 anni di Bikini

L'esplosione di BravoOggi cade il 50° anniversario della detonazione di “Bravo”, la prima bomba H testata dagli occidentali il primo marzo del 1954, nel tristemente famoso atollo di Bikini.


Ma facciamo un po di storia:


Dopo Hiroshima l’interesse del mondo militare per le armi atomiche era in piena crescita. Per mantenere il vantaggio rispetto all’Unione Sovietica, e per sperimentare gli effetti delle radiazioni e dell’esplosione, si decise di passare a un esperimento “reale”. Se durante la guerra i test atomici venivano effettuati in New Messico, nel dopoguerra gli USA pensarono bene di utilizzare un loro protettorato, le Isole Marshall, ricevute “in custodia” dopo essere state liberate dal governo Giapponese, e a debita distanza di sicurezza.
Si procedette, quindi…

a evacuare la popolazione dell’isola di Bikini, dopo averle spiegato che
l’esperimento in atto era utile a capire una nuova forma di energia, che avrebbe
fatto progredire la conoscenza dell’uomo. I nativi accettarono di buon grado, e
furono spostati in un isoletta vicina (ma a distanza di sicurezza), Rongerik, in
precedenza disabitata perchè piccola (1/6 di Bikini), senza sufficenti fonti di
cibo e acqua, e per tradizione abitata da spiriti maligni src="/images/forum/smilies/icon_frown.gif"
align=absMiddle border=0>.
Quando il cibo cominciò a scarseggiare la
popolazione chiese di essere riportata a Bikini, ed in cambio ricevettero
approvvigionamenti di cibo in scatola per alcuni mesi.


Baker border=0>Intorno all’isola di Bikini furono messe all’ancora navi “bersaglio”.
Alcune vicine, per valutare gli effetti dell’esplosione, e altre più lontane,
cariche di animali, per valutare l’effetto delle radiazioni. In un video si vede
tosare una pecora per applicarle una speciale pomata antiradiazioni
(!!!)…
Il 1 Luglio 1946 fu fatta esplodere “Baker”, che oltre sugli animali
ebbe coseguenze nefaste anche sugli equipaggi delle navi che controllavano href="http://marshall.csu.edu.au/html/WWII_Pix/Bikini_Tests.html"
target=_blank>l’operazione CrossRoads.
(Altre foto sono sul href="http://www.aracnet.com/~pdxavets/cross1.htm" target=_blank>sito degli
Atomic Veterans).


Nel frattempo gli abitanti di Bikini venivano divisi e spostati di qua e di
là , sulle varie isolette, perdendo definitivamente il loro stile di vita e di
alimentazione.


A questo punto un evento insapettato: secondo voci molto attendibili, l’URSS
avrebbe scavalcato l’occidente nella costruzione dell’evoluzione della bomba a
fissione, la bomba H ( href="http://spazioinwind.libero.it/enernuc/energia%20nucleare/bombe_nucleari.htm"
target=_blank>la differenza è spiegata in breve qui, comunque si tratta di
ordigni di potenza migliaia di volte superiori a “Fat Man” e “Little Boy”, le
bombe di Hiroshima e Nagasaki).


alt="L'esplosione di Bravo, quelle intorno sono navi!" hspace=0
src="/images/1954-03-01bravo2_thumb.jpg" align=left border=0>
Questo spinge
gli USA ad accelerare la costruzione e la sperimentazione della bomba H. Viene
realizzato un prototipo, nome in codice “Bravo”, che sarà sganciato da un aereo
e fatto esplodere sopra Bikini.
Il Fallout (la pioggia di cenere radioattiva)
sarà enormemente più vasto che nel primo esperimento, ma la commissione
dell’esperimento analizza i venti ed afferma che non c’è pericolo per la
popolazione. Così, il 1 Marzo del 1954, “Bravo” Esplode sul cielo delle
Marshall.


I primi a farne le spese furono i 23 marinai del “Lucky Dragon #5″ (alla
faccia del Lucky!), un peschereccio che si trovava nei paraggi. La storia del
suo equipaggio è raccontata nel href="http://www.nukes.org/MAp/bikini--1954.html" target=_blank>Museo della
Mutazione Atomica in inglese src="/images/language/flag-english.png" align=absMiddle border=0>.


Si verifica però un altro evento imprevisto: il vento gira improvvisamente
verso sud-est, spostando le nubi incandescenti e radioattive dritte dritte verso
Rongerik.
Dopo si saprà che i metereologi militari sin dalla sera prima
avevano avvisato gli alti comandi della direzione del vento, che già dalla notte
spirava verso Rongerik, ma i loro allarmi vennero ignorati.
Nelle ore che
precedettero la ricaduta delle ceneri radioattive, almeno tre navi (schermate
dalle radiazioni) passarono vicino all’isola di Rongerik, ma nessuna evacuò la
popolazione.


I nativi sentirono l’enorme boato, e videro la luce dell’esplosione da 135
miglia di distanza. Dopo alcune ore cominciarono a cadere dal cielo dei fiocchi
grigi, che vennero identificati come neve, ed in realtà consistevano in
cenere radioattiva di corallo. Cadevano sulle piantagioni, sulle palme
da cocco, sulle fonti d’acqua, e i bambini ci giocarono divertiti per il resto
della giornata. Alcuni soldati, chiusi in stazioni metereologiche, si resero
presto conto di essere in trappola ( href="http://www.aracnet.com/~pdxavets/wetokian/trap1.htm" target=_blank>We
where trapped by radioactive Fallout in inglese src="/images/language/flag-english.png"
align=absMiddle border=0>).


Dopo qualche tempo in cui fu lasciata in pieno isolamento, la popolazione di
Rongerik venne visitata da dottori in camice bianco, con contatori Geiger che
ticchettavano disperati, e alcuni furono prelevati, esaminati in imponenti
strutture mediche a Chicago, e rimpatriati.


Nel frattempo comparivano esponenzialmente tumori di ogni tipo, soprattutto
alla tiroide, aborti e gravi malformazioni nei bambini. Livelli inaccettabili di
radioattività furono riscontrati in cibo, acqua, e nei corpi degli
abitanti.
Tracce di Plutonio 239 e 240 nelle urine furono etichettate dai
BrookHeaven Laboratories (USA) come “radioattivamente non significanti”. Io
comunque mi inquieterei un pò ad avere plutonio nelle urine, poi fate voi…


La situazione proseguì disastrosamente e senza intervento, fino a quando nel
1975 gli abitanti fecero causa al governo americano per costringerlo a fare
delle ricerche sul livello di radioattività e sulle condizioni di vita. In
Dicembre il governo acconsentì, ma per ragioni burocratiche non venne fatto
nulla per i tre anni successivi.
In quei tre anni si continuarono a rilevare
livelli di sostanze radiattive assolutamente fuori scala, e finalmente qualcuno
decise che bisognava fare qualcosa: nel settembre del 1978 ufficiali
dell’esercito arrivarono a Rongerik, e spostarono tutta la popolazione sulle
altre isole.
Poco dopo che la popolazione fu evacuata nuovamente, finalmente
si sbloccò l’autorizzazione alle ricerche ambientali, solo che non c’era più
niente da ricercare perchè lì non abitava più nessuno….


Nel 1984 finì il periodo di protettorato degli USA sulle isole Marshall. In
un commovente discorso, Ronald Reagan ringraziò gli abitanti della neo
Repubblica, ed espresse tutto il suo affetto per quei “fratelli” che avrebbero
sempre “fatto parte della famiglia”, ed augurò loro un periodo lunghissimo di
prosperità , felicità , di rispetto dei diritti umani e della Democrazia.


Nel 1986 gli Stati Uniti dichiararono di voler risarcire la popolazione, ma
di fatto non successe nulla.
Nel 1994 il governo delle Marshall intentò una
causa con gli USA, e dopo un tira e molla di sette anni, nel 2001 il Nuclear
Claims Tribunal americano stabilì in $563,315,500.00 un equo compenso.


Peccato che a questo tribunale non siano assegnati fondi, e, a quanto ne so,
il risarcimento è ben lungi dall’essere consegnato….


Fonti:


- A Short
History of the People of Bikini Atoll
in inglese src="/images/language/flag-english.png"
align=absMiddle border=0>


- target=_blank>CONGRESSMAN NOTES NUKE “LIABILITY” IN MARSHALLS alt="in inglese" hspace=0
src="/images/language/flag-english.png"
align=absMiddle border=0>


- target=_blank>840 islanders die from Bikini Atoll nuke testing, Japan aid
sought
in inglese src="/images/language/flag-english.png"
align=absMiddle border=0>


- target=_blank>PBS: The “Bravo” Test in inglese src="/images/language/flag-english.png"
align=absMiddle border=0>


- “A Half Life”, documentario USA del 1985


- La puntata di “Effetto Reale” nella notte di venerdì scorso, su href="http://www.la7.it/" target=_blank>La7



Articoli correlati

Tags: , , , ,

1 Commento »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 voti, media: 5 su 5)
Loading ... Loading ...

One Response to “50 anni di Bikini”

  1. Qualcuno on 19 Nov 2004 at 15:44 #

    Ciao ragazzi io ho visto la puntata di effetto reale sull’atollo di bikini e vorrei sapere dove posso trovarre quel video….grazie e saluti
    roberto
    per rispondere
    potete mandarmi un email a r.solidoro@email.it

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

« Lambra R.O.C. | Da dove sto chiamando? »