Il neurone di Jannifer Aniston

Curiosità : un articolo di New Scientist (in inglese) racconta delle conclusioni alle quali è giunto un laboratorio di Pasadena, in California (che poi io mi chiedo: Pasadena deve essere grande come Agrate Brianza, suppergiù, come mai ci succedono così tante cose?), dopo una ricerca sul modo in cui il nostro cervello immagazzina e gestisce le informazioni.
Trapuntando l’ippocampo di varie persone con degli elettrodi hanno tenuto sott’occhio quasi un migliaio di neuroni, in modo da capire quando si attivassero.
Facendo poi guardare ai pazienti varie fotografie, hanno notato che almeno un centinaio si sono attivati in corrispondenza di una certa immagine.
Nell’esempio riportato, una foto di Jannifer Aniston attiva un singolo neurone. Ebbene, a quanto pare questo neurone si attiva solo in corrispondenza di concetti che riguardano l’attrice: una sua foto, il suo nome scritto, e persino una foto di un altro attore del cast di Friends, rimanendo invece impassibile durante la visione di altre immagini.
I ricercatori ipotizzano quindi che, per soggetti molto familiari, il cervello si iperspecializzi, fino ad assegnare ad (almeno) un neurone l’incarico di elaborare alcuni concetti. Questo spiegherebbe anche la perdita selettiva di alcuni ricordi, e la persistenza di altri.
Se qualcuno conoscesse l’ubicazione del mio neurone dedicato all’analisi matematica è pregato di comunicarmela. Allo stesso modo, sarebbe interessante “sopprimere” i neuroni relativi a certi concetti (e persone), ma l’approccio “Trial and error” mi sembra ancora piuttosto rischiosetto…