Mi capita spesso di sentire vicino a me la signora fortuna , è talmente vicina da poterla afferrare con una mano.. ne sento anche il profumo inebriante ma puntualmente perdo il treno in cui lei sta viaggiando in cerca di qualcuno giusto a cui darsi.
La fortuna, il successo e la realizzazione di tutti desideri viaggiano su un treno che regolarmente io perdo pur vedendolo, arrivo in ritardo ,sbaglio il binario o in quel momento non mâimporta niente.
Mi dispiace sul momento, avevo sentito il rumore sulle rotaie, lâodore di ferraglia e lâallgro fragore fischiettante, lo spostamento dâaria mi aveva soffiato sul viso con arroganza, ma lâho persoâŠdi nuovo.
Non credo nella mala sorte e poi chi lâha detto che non sia meglio così? Tranquillo nella mia anonima esistenza posso passeggiare e fermarmi a osservare una piazzetta di paese, sedermi ai bordi di un marciapiedi e guardare la gente che passa, pensare al mio paese tropicale e sperare di tornarci per perdermi in un posto isolato e tranquillo a contatto con la selvaggia natura.
Cammino con le mani in tasca e rifletto in solitudine, uno sguardo disattento alle vetrine della città e il ricordo di unâinfanzia molto particolare nel calore di un paesaggio esotico, ripenso ai miei viaggi continui perché appartenente ad una famiglia che aveva lo spostamento e lâemigrazione nel DNA.
Le mie varie scuole, le persone che ho incontrato e che non ho mai più rivisto, occhi vaganti per il mondo che non vedo più ma che sento ancora vicini.
Estrella, la piccola bimba nera seduta vicino a me in prima elementare, dove sarà adesso?
Sogni e speranze di un ragazzo allegro e timido allo stesso tempo, desideri inespressi e repressi nel più profondo della mia anima, come chissà quante altre persone.
Aspetterò ancora un paio di treni credo e se nemmeno su questi riuscirò a salire, câè ancora qualcosa che posso fare per realizzare il mio ultimo desiderio. Vorrei ritornare in quel posto, lontano..lontano, ma non per vivere nella solita città ma lasciarmi vivere nella zona più libera e selvaggia.
Canaima, Los Roques, Los Llanos..ovunque..purchè sia pace e meditazione. Mi tornano in mente momenti esotici e poi altri momenti vissuti in ItaliaâŠTutto miscelato in turbinio di emozioni e di ricordi.
So di aver perso i treni della fortuna ma sono sereno, riesco ancora a sentire i vantaggi dellâessere una grande papilla gustativa, una porta attraverso la quale passano e lasciano il segno alcuni elementi naturali. Il profumo della natura con i suoi fiori, il mare e le passeggiate nei paeselli di terre antiche, il calore del sole e lo sventolare delle foglie degli alberi, gli occhi languidi dei cani e il sorriso dei bambini, il pentimento dei peccatori e degli assassini che vogliono cambiareâŠe che probabilmente ci riusciranno, io, in cambio, non riesco a pentirmi.
Ho perso il treno e se ci fossi salito può darsi che non avrei più gustato completamente la vita che mi è stata offerta, chissà se ne sarebbe valsa la pena.
Ho voglia di bere un sorso di sereno e adesso non mâimporta se quel treno è passato âŠio partirò con una destinazione a mia scelta, primo o poi..ma cosa succede? intorno vedo che sono moltissime le persone che hanno perso il treno come me, sono agitate e parlanoâŠparlanoâŠparlano, sento una voce di qualcuno che dice: âaccidenti ho perso il treno e questa volta a bordo câera..â,pronuncia un nome importante, è una persona che conta, ecco perché erano tutti così agitati. Ma qui non posso ripetere quel nome, magari in privato. Penso che tra qualche anno metterò su una âviviendaâ in Venezuela, non lontano dal mare, insieme a tutti quelli che hanno perso quei treni e che vorranno aggregarsi. Ci vieni anche tu? Intanto ripenso a quel nome così importante, proprio lui era sul quel treno, chissà chi è stato il suo presceltoâŠ.
Cosmo de La Fuente (c_coro99@yahoo.com)
Bellissimo testo veramente, sto cercando il libro e mi hanno detto che uscirà a luglio, qualcuno ne sa qualcosa=??
Adelmo
Esce proprio la prossima settimana
lo so di certo perchè l’ho prenotato
con marco valerio edizioni di Torino
Autore: Cosmo de La Fuente e il titolo
Ancora una volta ho perso il treno