Cosa richiede un editore?

Secondo quanto sperimentato in questi anni di attività nel mondo giornalistico e editoriale, il processo di pubblicazione di un testo in lingua straniera passa attraverso una lunga serie di interventi e competenze linguistiche. In questo breve articolo, cercherò di descriverne i punti fondamentali, giustificandone il valore e l’efficacia.

Inizialmente, è richiesto di leggere il testo in modo superficiale, conoscere ed approfondire la figura dell’autore, capirne lo spirito e gli orientamenti.
Poi si devono determinare i messaggi principali e definire quelli suscettibili di una particolare localizzazione.

Prima di iniziare un primo abbozzo testuale, è tempo di scegliere il registro linguistico predominante.

Ora è il momento di partire con una prima traccia di testo  Si faccia attenzione a non indugiare troppo sui dettagli: questa fase deve scorrere rapidamente e con naturalezza.

Sarà compito della rilettura, invece, di completare e migliorare lo stile e la cura delle frasi.

Una volta il testo impaginato, si passa al controllo delle bozze, conformemente alle norme di impaginazione e punteggiatura.

Attualmente, molte case editrici richiedono che quest’ultima operazione venga offerta dal fornitore di traduzioni editoriali. Per velocizzare il lavoro e superare ‘i limiti’ delle bozze cartacee, software specifici ci consentono di visualizzare e gestire le correzioni direttamente nell’impaginato e con maggiore rapidità . Attenzione, dunque, alle frasi troppo brevi, alla lunghezza dei paragrafi, alla corrispondenza dei contributi fotografici 

Questo è quanto richiede normalmente l’editore.
E chi diceva che tradurre, è una cosa che possono fare tutti?!

Elisabetta Bertinotti
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