Ma tu dove lavori?

Io faccio sempre fatica a rsipondere a questa domanda. La cosa più alla portata dell’esperienza comune che mi viene in mente (mi amadre lo dice sempre) è “io lavoro NEI computer”, ma per motivi semantico-claustrofobici cerco di dirlo il meno possibile.
Se volevate farvi un’idea, fino all’altro ieri (se conoscete l’inglese) potevate cercare di leggere le strisce di Dilbert.
Da un po di tempo, grazie al cielo, sono riprese anche le strisce di To Be or Net to Be, ambientate all’interno della fantomatica Immanet, ed è uno dei motivi che mi stimola ad alzarmi la mattina e raggiungere la connessione a Internet del mio ufficio:




La cosa tragi-comica di questi fumetti è che tutti i personaggi sono assolutamente riconoscibili nel mio ambiente di lavoro, e a volte ho il dubbio che le possa capire solo chi lavora qui dentro, certe battute.
Ispirato da queste strisce, o semplicemente per sfruttare la frustrazione dovuta al lavorare da noi e ai tempi d’installazione di Visual Studio .NET sul suo PC, Max ha cominciato a disegnare i personaggi del nostro ufficio. Ma chi è Max?MaxMax:
è il grafico che lavora per noi, spinto da una strana dedizione al suo sfruttamento. Il gioco infatti è vendere le sue prestazioni al triplo di quanto chieda, e poi non pagarlo. In virtù del punto precedente, gli è stato fatto notare che ogni volta che viene nei nostri uffici finisce per chiedere dei soldi all’amministrazione.
Oltre a fare il grafico ed il programmatore .NET, studia danze popolari, fa viaggi mistici in america latina e tiene conferenze su nessuno-ha-ancora-ben-capito-cosa. Si nutre principalmente di miglio e di orzo.