In questi giorni nella piazza di Sergelstorg ci sono un piccolo palco e due tendoni, su cui campeggia una scritta: “Teknik är kul!” ovvero, “la tecnologia è divertente!”.
All’interno, decine e decine di bambini si spostano fra tavoloni coperti di apperecchi di qualsiasi tipo: ferri da stiro, tostapane, videogiochi, videoregistratori, giocattoli, lampade, radio, aspirapolvere, veramente di tutto! La loro missione é smontare tutto lo smontabile e capire come funziona, grazie anche ad alcuni operatori che danno spiegazioni (e, credo, impediscono che si uccidano a colpi di cacciavite).
Negli ultimi anni le scuole tecnologiche hanno perso iscritti, e ora le aziende fanno fatica a trovare personale qualificato: nella mia azienda, ad esempio, ci sono 7 non-svedesi (me incluso) su un totale di circa una quarantina di impiegati.
L’albo degli ingegneri svedese, insieme ad alcune aziende, ha preso questa iniziativa per stimolare la curiositá per le materie tecniche nei giovani pargoli.
Sul manifesto si legge questo (tradotto alquanto liberamente, per quanto il mio svedese consenta):
Per i bambini la tecnologia è divertimento!
La Svezia ha bisogno di competenza tecnica
Per continare ad essere all’avanguardia nello sviluppo tecnologico, la Svezia ha bisogno di know-how(*)
Piú tecnologia nei programmi
La scuola deve prendersi la responsabilitá di stimolare l’interesse naturale dei bambini per le materie tecniche
Ricerca per una Svezia piú competitiva
Per mantenere la sua competenza tecnica e per la sua competitività globale la Svezia deve scommettere su ricerca e innovazione






Fossi stato bambino (svedese in questo caso) una cosa del genere sarebbe stata la mia Disneyland, non so quanti elettrodomestici o giocatti vari ed eventuali ho smontato da bambino :-D.
Domanda ma la crisi non ha investito la Svezia? In Italia si cercano competenze tecniche e grandi specializzazioni ma vengono offerti salari bassi; ovviamente così non solo non favorisci l’ingresso di personale straniero ma favorisci anche l’emigrazione (credo tu lo sappia meglio di me). In Svezia non è così?
Non sai quanto ho lottato con me stesso per non mettermi li a trafficare con loro! 😀
Beppe, si, la crisi ha investito anche la Svezia, la disoccupazione é cresciuta. Fortunatamente la gestione dello stato é stata piú oculata della nostra, per cui si pensa che sia un periodo brutto, ma si ha la sensazione di stare risalendo, e (per quanto ho potuto provare personalmente) la maggioranza delle persone non é stata colpita da licenziamenti, cassa integrazione, o chiusura di aziende. Anche se a livello nazionale SAAB, Volvo ed Ericsson ad esempio hanno chiuso stabilimenti.
La differenza sullo stipendio iniziale é che qui ancora non viene considerato un favore darti un lavoro, ma é il contrario, si cerca di accaparrarsi la risorsa migliore e quindi gli stipendi sono onesti, e i contratti a tempo indeterminato per default. A livello di percezione della sicurezza sociale cambia, e di non poco!