Casa numero 2

Finalmente questa settimana ho firmato il contratto per la mia “casa numero due”, ovvero la mia seconda casa a gestione autonoma.
Il contratto di affitto è un po corto, dato che copre fine di Giugno, Luglio e Agosto, ma è quanto serve per trasferirsi. Durante Agosto vedrò di identificare casa numero 3, che dovrebbe essere decisamente più duratura. Questo mi permetterà di guardarmi un po intorno prima di scegliere, anche se per alcuni aspetti dovrò rimandare delle decisioni: se serva o meno l’auto, e l’attivazione della ADSL. Nell’attesa, spero di trovare delle reti WiFi compiacenti 🙂

Casa numero due si trova sulla strada che collega Bromma, il quartiere in cui lavorerò, all’isola di Drotttingholm, sede di un palazzo reale in stile Versailles o Schönbrunn. Come quasi tutti i quartieri esterni della città, le case sono organizzate lungo una via principale e una rete di piccole traverse circolari, immerse in un mare di alberi. Da questa particolare strada non si vede il mare (o lago, o fiume, o quel che è) ma in compenso è a poca distanza dall’ufficio (basta attraversare un parco), dalla fermata della metropolitana o dell’autobus.

Potete avere un’idea della geografia del luogo consultando la neonata Stoccolmappa, mio personale blocco degli appunti geografico della città.

La casa in sè è un bilocale al piano rialzato. Non nuovissimo, ma molto molto luminoso; consiste in un ingresso / sala con divano e piccolo balconcino, una camera da letto con due curiose finestre ad angolo, un cucinino, un bagno ristrutturato da poco e un ripostiglio. L’arredamento immagino sia tipico delle case in affitto estivo, un po moderno (la cucina, ad esempio) un pò… vintage, come le sedie ed il divano della sala.

Anche se noto una preoccupante assenza di tavolo e sedie, e per la dimensione l’affitto non è esattamente equo canone, sembra proprio un posto carino per avviare la propria residenza.

Qua sotto le foto che mi sono state mandate. Sono scattate con un cellulare, per cui la risoluzione è bassissima, ma dovrebbero rendere l’idea.