Vogliamo parlare un pò di Dan Brown? Parliamone

Domenica pomeriggio ho letto un eccitante romanzo di Dan Brown.
Il sipario si apre su un omicidio: un eminente studioso viene trovato assassinato. A risolvere il mistero vengono
chiamati una ragazza bellissima e con QI 170, ed un professore coinvolto quasi per caso. La coppia inizia le
indagini seguendo una catena ininterrotta di indizi in una storica città europea. Il professore, pur essendo di
solito un tranquillo docente, dimostra qualità incredibili di azione e deduzione sul campo. In breve tempo si scopre
che al centro dell’omicidio c’è un segreto in grado di sconvolgere il mondo. Il “supercattivo” sguinzaglia uno
spietato killer (che già ha qualche problema di disadattamanto di suo), che non da tregua ai protagonisti. Sul
finale uno dei buoni svela il suo doppio gioco, e si scopre che è il capo dei malvagi. In una sequenza precipitosa
di eventi, tutto si risolve per il meglio.
Quale libro ho letto? “Il codice Da Vinci”, forse; la trama è quella; invece no.
Allora “Angeli e Demoni”! Ripensandoci, la trama è la stessa. Nemmeno.
Allora?
Si tratta di “Digital Fortress”. Ed ebbene sì, la trama è sempre quella.
Dan Brown è uno scrittore piuttosto controverso. E’ sicuramente piacevole da leggere. I suoi romanzi li ho
letteralmente divorati: “Digital Fortress”, che si trova solo in lingua originale, l’ho fatto fuori in un
pomeriggio. La sua caratteristica è quella di mescolare alla trama tanti piccoli fatterelli concreti, anche riguardo
ai luoghi in cui si svolge il racconto, che danno alla vicenda uno spessore e un alone di realtà che non capita di
trovare in altri romanzi.
Appena chiusi “Il codice Da Vinci”, mi misi a rimuginare sulla storia raccontata, e devo dire che qualche dubbio mi
era rimasto. Così come era espressa, la teoria portante era anche plausibile.
Ma io non sono un teologo, per cui…
Poi decisi di leggere “Angeli e Demoni”.
La versione illustrata faticava a tenere il passo con il racconto. La disposizione dei punti della “caccia al
tesoro” nel libro è descritta come una perfetta croce latina, ma quando hanno dovuto riportare i punti sulla
mappa… ci è voluta una buona dose di immaginazione.
Caso volle poi che avessi appena finito un libro di fisica nucleare, che fra l’altro descriveva ampiamente il CERN.
E lì la colonna portante della trama, l’antimateria, mi è sembrata molto più di cartongesso che di solida pietra. Il
concetto di base poteva anche anche starci, ma tutte le parti tecniche erano almeno grossolane.
Ma io non sono un fisico nucleare, per cui…
A casa di amici ho trovato un’edizione tascabile di “Digital Fortress”, che parla di NSA, crittografia e
informatica. Sebbene la lettura sia stata avvincente, ha richiesto un certo sforzo di sospensione della credulità .
Anzi, correggo: non ho mai trovato una colossale marea di clichès, di puttanate tecniche e di argomenti
affrontati così superficialmente.
E io SONO un informatico e simpatizzante della crittografia.

Per non parlare della Spagna (è ambientato a Siviglia) che è descritta come un paese del terzo, forse quarto mondo.

E’ divertente leggere la voce “Digital Fortress” su
Wikipedia
(in inglese, finchè non avrò tempo di tradurla in italiano), con tutte le correzioni.
Il fatto è che menzogne (tante, e grosse) e verità (poche, e “di contorno”) sono costantemente mescolate.

Ma forse è questa la cosa che a tanti sfugge quando si discute su Dan Brown: scrive r-o-m-an-z-i. Ovvero, non
ha mai professato la verità di quello che scrive. Certo, non è lealissimo, perchè scrive proprio cercando di far
sembrare le vicende molto verosimili. Ma anche Tom Clancy lo fa, e nessuno grida allo scandalo per i complotti
internazionali dei suoi romanzi come invece è successo in ambito “teologico” con Il codice Da Vinci.
Verdetto? Se volete passarvi del tempo, leggete anche questo romanzo (in inglese, o in italiano quando uscirà ), è
piacevole, ma lo dovete “bere” come un fantasy.

A questo punto, in attesa de “La chiave di Salomone”, per completare la mia cultura Browniana mancherebbe solo “Deception Point”. Ma se qualcuno gentilmente mi dice il segreto che cambierà il mondo, il nome della città europea e la menomazione del serial killer, magari risparmio il mio tempo per qualcos’altro…