Il GPS sul motorino

Ho incrociato per caso un buffo articolo del New York Times in cui il giornalista racconta la sua esperienza di vita a Roma, città in cui lavora e attraverso la quale si sposta efficacemente in motorino.
Esasperato dalla caotica mappa stradale della capitale, decide di farsi montare un navigatore satellitare sullo scooter, lasciando di stucco un suo amico italiano (nonchè il meccanico) perchè è una cosa che “va contro al modo di pensare Italiano”, secondo il quale “perdersi può essere un’esperienza interssante”, e “i dispositivi elettronici ti isolano dai rapporti umani”, e “non ce n’è bisogno perchè in motorino puoi andare sui marciapiedi, ignorare i sensi vietati”, e così via.
Proseguendo, il giornalista si vanta di essere il primo in Italia ad averci pensato, e racconta il suo primo successo di motociclista satellitare, chiedendosi come mai nessun italiano ci abbia pensato
A parte che il GPS-scooter l’ho visto, mio malgrado, installato su un motorino in una puntata di “Pimpin’ my wheels” (che schifo), secondo voi quante ore passeranno prima che glielo rubino?