Gusto Malaga: la risposta, dai puffi all’11 settembre

Vedi post precedente di Kaiman sul gelato malaga:
uhm….. indaghiamo:

mà laga: mà laga : s. f. o m. inv. (solo femminile) qualità di uva bianca, tipica della zona circostante la città spagnola di Malaga, da cui deriva il nome (cfr.Sapere)

Esempio dell'architettura a cui si ispira il gelatoIl gelato chiaramente prende il nome dall’uva passa che vi si trova, ed ha una forte connotazione spagnola, e, di rimando, di cultura araba, che per prima importo in Spagna la vigna. Ci viene in aiuto anche la simbologia dei colori (che più avanti scopriremo come fondamentale nella questione), che con giallo e marrone identifica univocamente i colori caldi del deserto e del medio oriente-arabia in generale, e la morfologia, che richiama indiscutibilmente i coni dei minareti e le”palle” della cupole delle moschee.
Sull’onda lunga degli anni 80, in periodi in cui il comunismo fu digerito e non considerato più “pericoloso”, ma sempre in fasi antecedenti al crollo del muro ed al maccartismo Berlusconiano, uno
strascico di propaganda bolscevica portò sul mercato italiano il gelato Puffo.

Colpendo il gelato si voleva inconsciamente fare leva sull’inconscio della gioventù italiana, che prestosarebbe diventata elettrice.
Propaganda russa del gelato puffoPer evitare di giocare troppo allo scoperto si decise di non lanciare subito un gelato rosso, e si ripiegò quindi sul Puffo, che simboleggia uno dei più profondi elementi di propaganda televisiva contemporanea del regime (cfr. “I Puffi: un Kolchoz comunista?” usando un colore non compromesso (a quei tempi: Forza Italia ed AN erano ben lungi dall’essere fondate).
Iniziò quindi una campagna di eradicamento della cultura araba/mediorientale, con la progressiva eliminazione del malaga, soppiantato dal Puffo.
Tutto procedeva speditamente verso l’attuazione delle fasi successive: il gusto Puffetta introduceva il colore rosa (vi siete mai chiesti perchè, visto che Puffetta era blu anch’essa?), dando un pretesto per migrare verso il gelato rosso, pieno compimento della propaganda.
Nel frattempo, alcuni estremisti arabi hanno mangiato la foglia, e cominciato una guerra senza quartiere in afghanistan, contro l’URSS, per vendicare la cosiddetta “Onta Malaga”, senza peraltro grandi risultati.
Qualcosa però andò male, alla fine degli anni 80 il muro crollò, e con esso la spinta orientale all’operazione puffo.
La cosa venne scoperta dal blocco occidentale, e dopo qualche tempo di studio gli Americani partirono al contrattacco propagandistico sullo stesso campo.
Venne creato un primo prototipo, il Kinder, atto a simboleggiare la nazione americana in quanto miscellanea, fusione, del popolo bianco e del popolo di colore (vaniglia e cioccolato). Ma presto le minoranze all’interno della CIA insorsero per la discriminazione:
Cinesi (Gialli), Pellerossa (Rossi), Afroamericani (Marroni), ispanici (arancioni), caucasici (Rosa) Blu (Democratici) e Verdi (Marziani; perchè, non lo sapevate che nella CIA ci sono anche i marziani?) esposero le loro rimostranze, e si dovette trovare una soluzione ecumenica.

 
Il crogiuolo di razzeVerso il 2000 nacque così il gusto “smarties”, soluzione geniale: nell’amalgama si integrano tutte le razze; sotto la pelle di ogni colore (le pasticche) si cela la stessa anima di cioccolato (che sia marrone, e quindi non troppo evocativa, probabilmente è un effetto collaterale).
Il nome, poi, tratto da smart, ovvero furbo, è tutt’altro che casuale. Lo scacco al Malaga, ormai, era definitivo.
Così i rappresentanti dei paesi arabi, raggruppati in Afghanistan per combattere l’URSS, volsero lo sguardo verso gli Stati Uniti, ed avviarono il tragico conflitto con gli eventi dell’11 settembre.
La guerra che si scatenò rimbomba tutt’oggi, nascosta sotto la scusa della democrazia (secondo taluni) o del petrolio (secondo talaltri), ma la causa originale è tenuta ben nascosta dalle intelligences.
Qualcosa, nel gran fluire mediatico, è trapelato, e conferma la mia ipotesi. Le pagine di un sito danese, infatti, riportano una comprometente immagine di propaganda interna dell’esercito americano, poi cassata perchè probabilmente troppo esplicita.

Tutto torna.
Se vengo a conoscenza di altre cose, poi, vi faccio sapere…