Energia pulita?

Pare che un certo Randell Mills abbia trovato una nuovo modo di generare energia pulta, rinnovabile, e in grande quantità .
Ha pero’ il piccolo difetto di contravvenire al modello quantistico della nostra fisica, e per questo non e’ considerato della comunita’ scientifica internazionale.
Come spiega sul sito della sua azienda, la BlackLight Power inc.(in inglese)
, sembra che riesca a far saltare l’elettrone in orbita intorno ad un nucleo di idrogeno in un’orbita piu’ vicina di quanto il modello quantistico permetta.
Generalmente (se non ricordo male) dando energia a un atomo si riesce ad “eccitarlo” e a farlo saltare a un’orbita piu’ esterna, generando un fotone. Riuscendo ad attuare il processo inverso, secondo Mills, l’energia prodotta e’ molta di piu’ di quella necessaria per provocare il “salto”.
Il “nuovo” idrogeno, battezzato idrino, avrebbe proprieta’ diverse dall’idrogeno classico, aprendo cosi’ una finestra su un nuovo tipo di chimica.
Da quello che ho capito sarebbe anche stabile, e sarebbe possibile ridurre l’orbita piu’ e piu’ volte, generando pero’ sempre meno energia.
L’energia sprigionata, assorbita dal catalizzatore che provoca il fenomeno, può essere convertita in calore e quindi utilizzata per scaldare acqua, generare vapore e far girare turbine, per arrivare infine all’elettricita’ da consumare e da utilizzare, in parte, per un processo di elettrolisi utile a creare nuovo idrogeno, da consumare a sua volta.
Sempre da quello che ho capito, il ciclo non è infinito, perchè l’idrino va poi in qualche modo smaltito, e non torna idrogeno spontaneamente.
Secondo quanto scritto nell’articolo divulgativo, questo fenomeno spiegherebbe anche i casi di “fusione fredda” ipoteticamente riscontrati: non si tratterebbe di fusione vera e propria, ma di “salti interni” di elettroni.
Aggiungo io, la stessa ipotesi potrebbe valere per la sonoluminescenza, che ancora non trova spiegazione.
Come dicevo, scienziati ed investitori sono molto scettici, ma sembra che il prototipo ci sia, e funzioni. Inoltre, la BlackLight Power ha intenzione di uscire nel giro di quattro anni con una macchina “domestica”, per il riscaldamento.
Sono proprio curioso!
[Articolo su Space.com(in inglese)
]
[La spiegazione del processo, con animazioni e filmati, su BlackLightPower.com (in inglese)]
[L’articolo in stile controinformativo su cui ho letto la notizia]
[Il sito del gruppo di studio sull’idrino(in inglese).]