Ottimismo

Guarda cosa ho trovato durante le mie ricerche sulle profezie:

http://www.escatologia.biz/nostradamus_welch01.htm (con beneficio di inventario)

e c’è anche dell’altro, sui campi elettromagnetici e l’attività solare:

Secondo gli indiani Hopi la Grande Purificazione avverrà oltre il 2011 e sarà contraddistinta da una nuova stella (potrebbe essere la cometa HaleBopp?). I Dogon hanno profetizzato che una nuova stella riapparirà quando l’arca di Nommo discenderà dai cieli. La profezia Inca indica la fine del calendario nel 2013 (in realtà la profezia sarebbe maya e il periodo intorno al 2012-2014 da quanto ne so io) quando un grande asteroide, tre volte Giove, passerà vicino alla Terra causando cataclismi disastrosi per l’umanità . Il Codice Biblico dice che finirà al settimo mese del 2026 quando la cometa “Swift Tuttle” ritornerà nel sistema solare.
Secondo Fulcanelli, tra la fine dell’era dei Pesci e l’inizio dell’Acquario, si verificherà un cataclisma ciclico che avverrebbe ogni 13.000 anni; solo due zone non saranno colpite. San Giovanni nell’Apocalisse menziona l’apertura di sette sigilli prima della fine, del giorno del giudizio. In un suo articolo Terzoli li accomuna alle sette ere precessionali (ma si parla anche di 7 giorni [giorni=anni?] nella profezia di Nostradamus di cui sopra, oppure della profezia Hopi in cui si dice che dopo sette anni dalla comparsa della cometa si concluderà l’attuale ciclo).
Sembra che il pericolo reale non provenga sotto forma di asteroide o cometa, in quanto Cotterel avrebbe scoperto che dopo 18.980 anni i campi elettromagnetici solari si sovrappongono causando un’inversione magnetica solare che porterebbe ad un ribaltamento magnetico terrestre. Gli antichi ne erano a conoscenza e avrebbero lasciato un avvertimento attirando l’attenzione verso i condotti della Grande Piramide*. Adesso sappiamo che nel 2450 a.C. erano allineati con alcune stelle. Quindi dal 10.450 al 2.450 sarebbero passati ottomila anni; un numero che diviso per 72 fornirebbe 111,111. La distanza dalla Sfinge alle piramidi curiosamente corrisponde a 111,111 gradi precessionali, chiaro riferimento al ciclo delle macchie solari. La “Royal Astronomical Society” pur dimostrando che le inversioni magnetiche sono reali non è della stessa opinione e non concorda nel ciclo medio di 11,11 gradi. per le scarse conoscenze sulla vera forma del campo magnetico solare, ma è indicativo che gli studi condotti da Cotterel si sono basati su dati forniti proprio dalla “Royal Astronomical Society”.
Un ciclo di macchie solari si compie in 187 anni e 20 cicli (1.366.040 giorni) si collegano alla data di inaugurazione del Tempio della Croce di Palenque (1.359.540).
I Maya prestavano molta attenzione al ciclo di 260 giorni perché in tale periodo si sovrappongono i campi magnetici solari; equatoriale e polare. Solo con le moderne tecnologie è stato possibile determinare questo, quindi ci domandiamo come hanno potuto i Maya apprendere tale particolare. Dalle indagini di Cotterel emerge che il pianeta Venere veniva proprio osservato per tenere sotto controllo i cicli delle macchie solari dato che dopo venti cicli si verifica l’inversione del campo magnetico.
In particolare le macchie solari fluttuano secondo un ciclo medio di 11,1 anni; nel 1943 Woolf fu il primo a stabilire uno schema ciclico di 11,1 anni, segnalando l’attività elettromagnetica del sole. Il campo magnetico dell’astro s’inverte ogni 3.756 anni e in un periodo di 18.139 anni si verificano cinque inversioni della durata di 374 anni ognuna.
Quando il campo magnetico solare cambia direzione tende a sbilanciare la terra dal suo asse, esponendosi a terremoti, inondazioni ed eruzioni vulcaniche.
Oggi ci troviamo nella condizione opposta al 10.450 a.C. in quanto Orione si trova al suo culmine, il Drago è nel punto più basso, la Sfinge guarderà sorgere l’Acquario; siamo nell’età del ferro, quella che finirà quando la piramide rivelerà il segreto dello Zed.

Nella storia dell’umanità , numerose culture hanno profetizzato la comparsa di un secondo sole in concomitanza con la fine del nostro ciclo attuale.
Inoltre si parla anche con insistenza del “cambiamento del cielo” che potrebbe riguardare uno spostamento dell’asse terrestre ma anche della semplice inversione del moto di rotazione (cosa già testimoniata peraltro da Peruviani e Israeliani che vissero rispettivamente la notte ed il giorno più lunghi, in cui la terra cessò di ruotare per invertire il moto. Non credo sia possibile perchè la terra si sfalderebbe, ma chi può dirlo). Siamo comunque prossimi ad una inversione del campo elettromagnetico terrestre e questo invece è un fatto noto alla scienza (cosa peraltro avvenuta più volte alla terra nelle passate ere) ed è questo che ci sta facendo sentire a disagio. La pulsazione elettromagnetica terrestre (detta frequenza di Schumann) sta aumentando dai 7.8 Hz ai quali eravamo abituati (attualmente è intorno agli 8.6)
Abbiamo quindi la percezione di un ritmo di vita accelerato, perchè il nostro corpo cerca disperatamente di adeguarsi a tale pulsazione. Per questo, ad esempio, ci alziamo sempre più stanchi.

* ci sono diversi esempi in sud america (inca e maya) e in egitto di costruzioni di templi le cui architetture sono progettate in modo da ricreare al loro interno una variazione della frequenza di Schumann. Che i nostri avi sapessero a cosa stavano per andare incontro, in uno dei periodici cambiamenti di frequenza (il cui andamento nel tempo è sinusoidale), ed abbiano voluto prepararsi all’evento?

Vabbè, sto buttando troppa carne al fuoco, mi fermo qui. Cmq ultimamente ho trovato delle fonti nuove che hanno dato nuovo impulso alle mie ricerche e stanno riempiendo molti buchi che non mi riusciva di colmare.

Inutile dire che ogni contributo è ben accetto.