Valborg 2013

Una cosa fatta una volta è un’esperienza, una fatta due volte una ripetizione, fatta tre volte diventa una tradizione. Così anche quest’anno si è celebrata Valborg, la notte di Valpurga, di cui avevo raccontato gli anni scorsi, nel 2012 e anche nel 2008.

Quest’anno, complice il clima più mite del solito, la fiaccolata ed il falò mi sono sembrati molto più popolati! Ecco alcune foto:

Il set su Flickr

Il set su Flickr

Valborg, 2012

Oggi era la giornata di Valborg, o dell’italianizzata Valpurga: il giorno in cui si celebra la sconfitta dell’oscurità e si festeggia l’arrivo della primavera!
Negli ultimi anni é sempre piovuto (l’anno scorso ero in Italia), ma quest’anno il clima ha deciso di rendere onore alla festa: c’era una bellissima giornata calda, con profumo di fiori e la carezza del sole sulla pelle. So che In Italia giornate cosí saranno già arrivate a Marzo se non Febbraio, ma qui sono davvero una grande novità.

Le persone hanno iniziato a popolare i parchi, si sono alzati i primi pennacchi di “engångsgrill” e si sono uditi i primi schiocchi delle partite di Kubb 🙂

Engångsgrill in azione: i primi picnic!

In serata siamo arrivati (con un certo ritardo) all’isoletta di Riddarholmen nel centro storico della cittá, per unirci alla folla che cantava intorno al falò e sedeva con le gambe a penzoloni dal molo, in questa “prova generale d’estate” che davvero rinfrancava l’anima. Ecco alcune fotografie:

Album su Flickr

Per me Valborg ha una valenza particolare, perché il falò é segno di rinnovamento, di rinascita, e di abbandono delle cose vecchie: é un simbolo che ho ben imparato a conoscere nella liturgia pasquale da ragazzino, o prima ancora nella tradizione pagana di “bruciare la vecchia” la notte di capodanno. In particolare, ho partecipato al falò di Valpurga durante un sopralluogo a Stoccolma mentre stavo organizzando il trasloco, nel 2008. In quella occasione ero nel parco di Skansen e ho girato un breve video. Vi propongo questo e non un video girato stasera, perché la colonna sonora stasera é stata francamente imbarazzante, era una specie di “corrida” per dilettanti che ben poco lasciava al folklore e alla tradizione, suggerendo invece atmosfere da karaoke della piú bassa lega 🙂