solo in svezia (re-reprise)

Sia era appena fatto in tempo a parlarne in un post precedente

ROMA – Un caso che farà discutere. E che farà nascere nuove polemiche sull’uso della censura nei programmi tv. Anche se al momento a indignarsi è principalmente Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay che chiede: «Vogliamo sapere chi ha deciso di trasmettere ieri sera su Rai Due i Segreti di Brokeback Mountain, film che ha vinto il Leone d’Oro del 2005, 3 Oscar, 4 Golden Globe, con vistosi tagli da censura anni ’50. Chi si è permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare i baci e le effusioni tra due uomini?»

(L’articolo completo su “Il Corriere”)

Come al solito, la cose più orripilanti si leggono nei commenti. Ne approfito per linkare anche questo articolo dalla stessa fonte, tanto per dire: “L’omosessualità è una cosa contro natura?

Låt den rätte komma in – lasciami entrare

A gennaio 2009 uscirà nei cinema italiani la versione doppiata di un horror girato ed ambientato in Svezia, “Lasciami entrare”:

BlackebergE’ una storia horror/romantica piuttosto particolare riguardo all’amicizia fra un ragazzino bistrattato da tutti e da una sua vicina di casa che lo vuole aiutare, e che in realtà è un vampiro.
Oltre alla trama che sembra promettente, la caratteristica interessante di questo film è l’ambientazione: tutta la storia si svolge infatti a Blackeberg, uno dei sobborghi residenziali di Stoccolma. E’ lungo la linea verde della Tunnelbana, ci sono stato alcune volte ed vi ho persino quasi preso casa. La neve ed il buio di questi giorni, poi, danno il tocco finale di verosimiglianza.

Il titolo originale, Låt den rätte komma in, significa “Lascia entrare le persone giuste”: tutto infatti è incentrato sulla caratteristica dei vampiri nella cultura svedese, che possono entrare in una casa solo se invitati a farlo da chi ci abita.

Non so se andarlo a vedere in Italiano, in inglese, o in svedese… fra l’altro, è interessante notare le differenze nella regia dei tre trailers 🙂

Wall-E

Stasera sono andato a vedere Wall-E. Concordo in pieno con la critica di Leonardo (non per niente è Blogger dell’anno, congratulazioni, Leo!) . Ma vorrei aggiungere una cosa: credo che l’obiettivo più ambizioso del film della Pixar fosse quello di provare ad emozionare con OGGETTI, invece che con esseri viventi o antropomorfi (anche la “spalla”, uno scarafaggio,è ricostruito senza occhi o bocca con cui comunicare empatia). E devo dire che ci sono riusciti. Se io mi sono commosso in una delle sequanze finali, la ragazza tre posti più in là aveva tanto di lacrimoni, e il silenzio in sala era quasi toccante.

Eve è decisamente carina e ben rende una scintillante modernità, gli umani sono paradossalmente bambolotti che fanno tanto più ridere quanto si comportano da oggetti, ma il centro della storia è sicuramente Wall-E.

Wall-E è a volte eccessivamente maldestro, per motivi di comicità, probabilmente, ed inoltre è  decisamente somigliante al mai dimenticato “Numero 5” di Corto Circuito (l’ho notato solo io? CIngoli, Occhi, mani, il laser, persino una passione per i frullini!), ma è un personaggio azzeccato.

Note: 1) Il pilota automatico dell’astronave ha l’occhio di HAL9000. 2) quando il comandante dell’astronave aziona l’interfono, il rumore e la posizione sono quelli del capitano Kirk!

The Dark Knight

Visto stasera, mi è piaciuto molto. Qualche rimpianto per i dialoghi, quando Batman parla in inglese con la raucedine si capisce poco o niente. Sopra ogni altra cosa, e di solito io sugli attori non mi sbilancio, l’interpretazione di Joker, veramente grandiosa. Molto di più di quella di Batman o del capitano Gordon, che io fra l’altro avrei giurato e spergiurato che fosse il “commissario Gordon”. O il commissario era Basettoni?

Boh!

Crank

Stasera ho guardato un film a sorpresa, mi è stato passato qualche tempo fa in una chiavetta USB senza una parola e con una strizzata d’occhio. Il film è “Crank“.

Non piacerà a tutte le persone che conosco, ma a quelli a cui piacerà, piacerà MOLTO.

E’ un incrocio fra  “Paura e delirio a Las Vegas” e una serie completa di Grand Theft Auto. Adrenalina a mille (*), battute, e fotografia / regia incredibile, in alcune scene grazie anche all’aiuto di Google (si vede il marchio, se ci fate caso!), finale … finale. Spettacolare. Made my day.

Grazie, Federico! 😉

(*) se lo guardate, ricordatevi di questa mia frase! He he he…

Into the wild

Gran film, sono contento di averlo visto al cinema, anche se in una saletta di 6×8 posti.
La colonna sonora è già in via di trasferimento sull’iPod (mi sembrava di aver riconosciuto la voce dei Pearl Jam!), il libro è già nella lista dei desideri di Anobii.

Qualche nota sul cinema, il Saga: il prezzo del biglietto è 100SEK, ovvero circa 11€. La gente sta zitta durante il film (ma il campione statistico in effetti non era ampissimo), e la metà dei film sono in lingua originale con sottotitoli. Ho dovuto correre il rischio di scoprirlo solo una volta giunto al cinema, perchè sulle locandine non è scritta la lingua del film, al numero di telefono rispondeva un risponditore automatico che è ancora ben al di là dei miei limiti di comprensione…

La proiezione (anche nel caso di questo film, che dura due ore e mezza) è senza intervallo.

Questa settimana escono anche “The Dark Knight” e “Hancock”. A proposito, una domanda: nella locandina di Hancock si vedono riflessi negli occhiali lo Stadshuset e lo stadio di Stoccolma. Nella locandina italiana che c’è?

Indiana Jones e qualchecosa dei teschi di cristallo

Boh, che sia noioso magari no, ma l’impressione che mi ha fatto è stata di un’accozzaglia di riferimenti esoterici, situazioni forzatamente assurde, e di cambiamenti di personaggio decisamente pretestuosi.

Secondo me, ci si poteva fermare tranquillamente al Sacro Graal.

Capisco che, incontrando Indy Dio per due volte in tre film, si dovesse puntare a qualcosa di eccezionale, ma così… boh.

E poi, i “Comuinsti” non sono la stessa cosa dei Nazisti, come nemico da immaginario collettivo.

Boh…..

L’ho già detto, “Boh”?

Tunisia Tour 2007/2008

Sull’onda dell’entusiasmo, ho approfittato della domenica per riordinare le foto della Tunisia (altrimenti facevano la fine dei filmati della Tanzania, che devo ancora riordinare dal 1999).

Ho caricato le fotografie in un nuovo album della Galleria (conto di finire di sistemarlo stasera), ma se volete qualcosa di più dinamico potete guardare la sequenza che ho messo su youtube:

Si tratta di una Playlist, per cui finito un filmato ne inizia un altro. Potete scorrere i vari filmati con le frecce che compaiono a destra e a sinistra quando passate con il mouse sopra lo “schermo”.
Buona visione, e… Salam aleikum.
Attendo commenti!!

Brokeback to the future

Brokeback to the futureSe ci pensate, tutte le aspettative che ci si costruisce su un film, derivano dal trailer (a meno che non abbiate letto il libro, ma è un’altra storia). I montatori dei trailer, che a volte non sono diretti dal regista che ha girato il film, possono dare il “taglio” che vogliono, collegando scene diverse che affiancate danno un risultato completamente stravolto, anche senza cambiare di una virgola i dialoghi.
C’è chi compone questi “trailer mix” divertendosi davvero tanto: dopo “Brokeback mountain”, la storia di due cowboy e del loro amore omosessuale, ecco a voi… Brockeback to the Fututre!