Canone Cancrizzante

Nel vastissimo libro Gödel, Escher, Bach si parla a lungo del Canone Cancrizzante di Bach, tanto da utilizzarlo anche fonte di uno dei personaggi principali (il Granchio).
E’ composto da due voci che, sovrapposte, compongono un’armonia, come il classico “fra Martino campanaro”. Ciò che lo rende particolare è che le due voci sono eseguite sullo stesso spartito, suonando le stesse note, ma in due direzioni diverse!
Douglas Hofstadter, l’autore del libro, usa questa analogia per passare ad argomenti più complessi, per esempio associando il Canone Cancrizzante al “movimento” degli enzimi su una catena di DNA.
Se volete ascoltare il canone avendone una visualizzazione grafica, guardate il video a questa pagina, “Canone 1 a 2“.
Via [Massimo Morelli su FriendFeed]

Gödel, Escher, Bach, un’eterna ghirlanda brillante

Descrivere questo libro é difficile almeno quanto leggerlo.
È un saggio di Douglas Hofstadter, che in estrema sintesi, asserisce che da un sistema formale semplice e meccanico, attraverso diversi livelli di sovrapposizione ed intreccio, possa sorgere un sistema complesso, o, meglio un’intelligenza.

L’introduzione a ciascun capitolo consiste in un racconto che ha come protagonisti Achille e la Tartaruga, prelevati di forza dalla storia del paradosso di Zenone, ed altri personaggi.  Le opere della logica di Gödel, dei canoni di Bach e dei disegni di Escher sono sfondo, strumento ed argomento dei racconti, e metafore per le teorie esposte in ogni capitolo.

Con continui rimandi, giochi di parole, illustrazioni, gli argomenti trattati spaziano dalla logica ai teoremi formali dell’aritmetica, alla storia di vari personaggi, passando per nozioni di base di musica, fisica ed estetica, aritmoquinazioni, spaziando fra fisiologia dei neuroni e le meccaniche di base del DNA, per arrivare verso la fine ad interessanti discussioni sulla teorie delle macchine e dell’Intelligenza Artificiale. Moltissimi concetti sono affrontati a diversi livelli, acquisendo diversi significati, e rafforzando con l’esperienza stessa della lettura teorie alla base del libro.

Leggere G.E.B. é un’esperienza soncertante, perché a parte la vastità degli argomenti, si spazia da battute di spirito e toni ironici ad articolati disserzioni di logica e matematica, costellate di giochi di parole ed acrostici più o meno nascosti. È un libro travolgente nel vero senso della parola, perché quando ho finto di leggerlo non ho capito molto bene cosa mi fosse capitato 🙂

È sicuramente un’esperienza, ma sappiate che metterà a dura prova la vostra resistenza, ed é vagamente allucinante come potrebbe essere leggere racconti di Lewis Carrol, che é fra le fonti esplicite di ispirazione.
Io l’ho trovato estremamente gratificante, almeno perché mette insieme aspetti così diversi del nostro universo (ed anche di qualcuno parallelo al nostro) e fa intuire che dal caos é possibile far emergere la forma.

Se trovate un’altra persona che l’abbia letto, avrete spunti di conversazione per il resto della vostra vita.