Storie di Chernobyl

Segnalo da Momoblog che seganala da Slashdot che segnala da New Scientist questa intervista ()a un ingegnere sopravvissuto all’esplosione del reattore di Chernobyl.
Riporto anche le righe da lui segnalate, fanno impressione davvero:

The huge turbines were still standing, but everything around them was rubble. [My friend] must have been buried under that. From where I stood I could see a huge beam of projected light flooding up into infinity from the reactor. It was like a laser light, caused by the ionisation of the air. It was light-bluish, and it was very beautiful. I watched it for several seconds. If I’d stood there for just a few minutes I would probably have died on the spot.

Metto sul piatto anche un famoso racconto fotografico di una ragazza che è andata a visitare la cittadina fantasma di Chernobyl qualche anno dopo. Mi sono sempre riproposto di pubblicarne la traduzione in inglese, ma…. vabbè.
Qui il diario di viaggio ().

Anche se poi un articolo del LA Times dice che si tratta di una bufala, almeno secondo quanto sostiene una delle guide autorizzate al “tour ufficiale”:

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