Il progetto

 

 

 

Il campo organizzato dalla Provincia di Modena trova ospitalità in uno stabile industriale nella periferia della città di Scutari, nel nord-ovest dell'Albania.

Questo stabile è stato concesso alla Provincia con un contratto a tempo determinato da un industriale italiano, che fino al 1997, anno dei disordini causati in Albania dal crollo di alcune società finanziarie, lo utilizzava come fabbrica di tappeti; da qui il nome del campo "Fabbrica dei tappeti".

Dal 1997 a questa primavera l'edificio è stato completamente vandalizzato, e privato di infissi, mattonelle, cavi elettrici dai muri, rubinetteria, stipiti delle porte...

I nostri vicini di casa...

Una vista dalla finestra dello stabile

 

Uno dei tre piani dello stabilimento, una volta ripulito!

Uno dei tre stanzoni dove ci saranno gli alloggi

I tecnici del Comune partiti nel corso della prima e della seconda missione si sono rimboccati le maniche ed hanno ripulito il cortile e gli edifici, ripristinato gli impianti elettrici ed idraulici e installato il magazzino ed il primo "nucleo di sopravvivenza". Purtroppo non sono disponibili fotografie dello stato originale del complesso, ma per rendere l'idea basta dire che è stata costruita una rampa d'accesso all'ingresso, perchè quella preesistente non era stata vista, essendo sommersa dai rifiuti!
Io faccio parte della terza squadra, che ha il compito di preparare il campo all'arrivo dei profughi e di prendere i contatti necessari con i fornitori locali.

Abbiamo ripulito le stanze, scaricato e trasportato al secondo e terzo piano qualche centinaio di materassi, svolto qualche altro lavoro di muratura, idraulica ed elettrotecnica. Al termine del nostro lavoro il campo dovrebbe aprire ai profughi, procurando ospitalità per circa 700 persone.

Tecnici durante l'allestimento del campo...

Tecnici durante l'allestimento del campo...

Il complesso è così composto:

  • Una palazzina a due piani: al piano terra stanze adibite a magazzino, scuola (forse) ed ambulatorio; al secondo piano la direzione, gli alloggi e le cucine per i volontari...
Prima... ... e dopo la cura

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