Come faccio a trovare casa a Stoccolma? Mi aiuti?

Trovare casa è forse una delle cose più difficile e frustranti in assoluto, almeno a Stoccoma.

La domanda è tanta e le offerte poche. Per avere una casa in affitto da un ente pubblico occorre registrarsi in apposite liste, ma i tempi d’attesa si calcolano in anni. Un affitto diretto é chiamato first hand. La forma d’affitto più comune é quella second hand, ovvero una persona che ha una casa ma abita altrove decide di affittarla tramite contratto privato.

La maggior parte di questi contratti non sono regolari, soprattutto se chi affitta é a sua volta in affitto. Se invece è proprietario dell’appartamento (o meglio, è in bostadsrätt, è una storia lunga), dovrebbe chiedere il permesso al condominio e affittare a una tariffa non troppo fuori mercato. In realtà ogniuno fa un po’ come gli pare!

I contratti molto difficilmente superano la durata di un anno, anche se spesso sono rinnovabili a discrezione dei firmatari. Molto facilmente si trovano appartamenti o camere per sei, tre, o persino un mese! La casa ha una valenza diversa per gli svedesi, soprattutto gli appartamenti, così è facile che chi vada via per qualche settimana per lavoro decida di affittare la casa per ridurre le spese.

Se avete intenzione di trasferirvi a Stoccolma, vi consiglio di arrivare con il minimo bagaglio indispensabile, e mettere in conto un mese in un ostello o albergo economico. Cominciate subito la caccia a un appartamento, fosse anche solo per tre mesi. Poi, con più tempo e dimestichezza, potrete pensare di stabilirvi per tempi più lunghi. Preparatevi a due o tre traslochi, da qui il consiglio di viaggiare leggeri 🙂

Per trovare casa ci sono due strumenti principali, entrambi sul web: Blocket, un sito di annunci economici, e Bostaddirekt, un sito di annunci a pagamento. Su Bostaddirekt gli annunci si possono consultare, ma i contatti di chi affitta si vedono solo iscrivendosi al sito per la (non modica) cifra di 70€ per 45 giorni. Gli esiti sono altalenanti. Alcuni su Bostaddirekt non hanno trovato nulla, altri si sono trovati benissimo. Io consiglio di partire con Blocket; se avete qualcuno che possa comporre per voi un bel testo in svedese, potete pubblicare voi stessi un annuncio “affittasi”, a costo modico. Alcuni hanno ricevuto molte offerte.

Per entrambi i siti occorre avere familiarità con alcuni termini svedesi, o con Google Translate. Abituatevi all’idea di affrontare lo svedese sin da subito!

Il tipo di affitti è abbastanza variegato, si va dalle camere luride in vecchie topaie alle sistemazioni dignitose. NON FIDATEVI DI NESSUNO. Non scucite una corona fino a quando non avrete le chiavi in mano. Di norma il pagamento è mensile e anticipato, con una mensilità (ma anche tre) di cauzione da dare all’inizio del contratto e che sarà restituita al termine.

Gli annunci hanno una vita media di poche ore. Vista la richiesta, gli affitti vengono assegnati quasi immediatamente, per cui armatevi di tanta tanta pazienza, spulciate gli articoli, chiamate immediatamente, e preparatevi a non ricevere alcuna risposta o risposte negative. Lo ribadisco, è una delle esperienze più frustranti e meno “svedesi” che un immigrato può affrontare. Fuori Stoccolma è molto diverso, mi dicono.

Concordate una visita (per il pomeriggio o la sera stessi, possibilmente) e andate con il contante pronto, in modo da chiudere l’affare al volo. Per questo suggerisco di trovare una prima sistemazione giusto per non stare in albergo, e di cercare poi meglio quando si conoscono di più le zone, i quartieri, ed i prezzi.

In genere il fattore principale per la scelta della posizione dell’appartamento è la distanza dai mezzi pubblici. Il Pendeltåg è un treno per pendolari molto efficente, se non vi spiace impiegare una mezz’oretta per arrivare in centro considerate i posti appena fuori Stoccolma lungo le sue linee, i prezzi calano e la disponibilità in genere aumenta.

Venendo alla seconda domanda: no. Trovare casa è un’esperienza molto impegnativa e molto soggettiva, e fra l’altro è praticamente impossibile da fare dall’Italia. Non ci sono uffici o enti che possono fare il lavoro per voi, per cui ripeto: sistematevi in ostello per qualche settimana, cercate subito praticamente a tempo pieno e senza essere schizzinosi per i primi mesi, e poi con calma cercate una sistemazione più a lungo termine.

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