15 pixel di notorietà

Se tutto funziona come dovrebbe, dovrei avere una microscopica particella di esposizione telivisiva, nei panni di Felix Shroedinger, in una scena su FaceBook di una serie poliziesca della TV svizzera. Spero sia qualcosa di altrettanto divertente della serie di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Report e i sindacati in Svezia

In genere non guardo mai Report, non perchè sia una trasmissione scadente, anzi (sebbene nel suo servizio sul vino, un paio di anni fa, ricordo che alcune informazioni erano spinte piuttosto decisamente verso il sensazionalismo); è solo che poi soffro di mal di fegato.

Questa volta Report si occupa di sindacati e, più precisamente, confronta quelli italiani e quelli Svedesi.

Ecco la pagina con il testo e i video del servizio: http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1080584,00.html

Nel dettaglio, la spiegazione del funzionamento dei sindacati svedesi: http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E17%5E143915,00.html

Gödel, Escher, Bach, un’eterna ghirlanda brillante

Descrivere questo libro é difficile almeno quanto leggerlo.
È un saggio di Douglas Hofstadter, che in estrema sintesi, asserisce che da un sistema formale semplice e meccanico, attraverso diversi livelli di sovrapposizione ed intreccio, possa sorgere un sistema complesso, o, meglio un’intelligenza.

L’introduzione a ciascun capitolo consiste in un racconto che ha come protagonisti Achille e la Tartaruga, prelevati di forza dalla storia del paradosso di Zenone, ed altri personaggi.  Le opere della logica di Gödel, dei canoni di Bach e dei disegni di Escher sono sfondo, strumento ed argomento dei racconti, e metafore per le teorie esposte in ogni capitolo.

Con continui rimandi, giochi di parole, illustrazioni, gli argomenti trattati spaziano dalla logica ai teoremi formali dell’aritmetica, alla storia di vari personaggi, passando per nozioni di base di musica, fisica ed estetica, aritmoquinazioni, spaziando fra fisiologia dei neuroni e le meccaniche di base del DNA, per arrivare verso la fine ad interessanti discussioni sulla teorie delle macchine e dell’Intelligenza Artificiale. Moltissimi concetti sono affrontati a diversi livelli, acquisendo diversi significati, e rafforzando con l’esperienza stessa della lettura teorie alla base del libro.

Leggere G.E.B. é un’esperienza soncertante, perché a parte la vastità degli argomenti, si spazia da battute di spirito e toni ironici ad articolati disserzioni di logica e matematica, costellate di giochi di parole ed acrostici più o meno nascosti. È un libro travolgente nel vero senso della parola, perché quando ho finto di leggerlo non ho capito molto bene cosa mi fosse capitato 🙂

È sicuramente un’esperienza, ma sappiate che metterà a dura prova la vostra resistenza, ed é vagamente allucinante come potrebbe essere leggere racconti di Lewis Carrol, che é fra le fonti esplicite di ispirazione.
Io l’ho trovato estremamente gratificante, almeno perché mette insieme aspetti così diversi del nostro universo (ed anche di qualcuno parallelo al nostro) e fa intuire che dal caos é possibile far emergere la forma.

Se trovate un’altra persona che l’abbia letto, avrete spunti di conversazione per il resto della vostra vita.

La mia nuova segretaria

Visto che registrarsi nella comunità dei conigli Nabaztag non è nè semplice nè velocissimo, e magari uno non ha voglia di gestire decine di login e password, ho pensato di rendere più facile mandarmi dei messaggi attraverso Ilsa. Cliccate sul banner qui a fianco, quello con questa immagine:

Andrete in una pagina in cui sarà possibile scrivere il messaggio che volete, e Ilsa, la mia coniglietta domestica, lo leggerà per me!

Un giretto per lo Svealand

Questa settimana mi sono imbarcato in un giretto a nord di Stoccolma, fra le città raggiungibili comodamente in automobile. Le altre città significative sono a non meno di 450Km, per non parlare della Lapponia che è raggiungibile praticamente solo in aereo. Ci si penserà con più calma in futuro.
Le foto che ho raccolto le trovate su Flickr, o cliccando le miniature qua sotto:

UppsalaC’è Uppsala, cittadina universitaria e centro storico del potere svedese prima di Stoccolma. Oltre all’Uppsala Slott, un castello rosa non completato, è significativa la cattedrale gotica. A Uppsala visse e lavorò Linneo, il biologo che inventò il criterio di classificazione delle specie viventi adottato sinora. Fuori Uppsala ci sono dei tumuli vichinghi ed un villaggio contadino trasformato in un museo all’aperto.

GävleDopo Uppsala viene Gävle, già parte del “Norrland”, ovvero la regione settentrionale. A parte la città vecchia, con viottoli che si snodano fra colorate case in legno, vi si trova un interessante museo delle ferrovie, e un centro balneare a quanto pare particolarmente disabitato, di nome Bönan.

Miniera di rameA Falun si possono visitare le strutture di un’antica miniera di rame attiva fino a poco fa, e Kristine Kyrka. La struttura della città è identica ale altre: un fiume o canale centrale e una Kyrka in mattoni rossi ai piedi della quale si stende Stora Gatan, la via pedonale con i negozi. Sul navigatore, cercare “Stora Gatan 1” (o “Stora Torget”, se è una piazza) vi porterà infallibilmente in centro.

Auto d\'epocaLungo la strada verso Sala c’era un raduno di possessori di auto d’epoca (anche qui ci sarebbero un sacco di cose da spiegare e raccontare, magari in un altro post), e l’arrivo è stato celebrato da un magnifico tramonto.

A breve le foto di Sala e di Eskilsuna, per ora, direi.. buonanotte 🙂

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