Stoccolma (e Michele) a “Effetti Personali” su La7

Il 21 Gennaio è andata in onda su La7 una puntata della trasmissione “Effetti Personali” dedicata a Stoccolma.

Mi sono divertito molto a guardare la trasmissione: fa vedere molti dei posti in cui vivo tutti i giorni, parla di alcuni aspetti culturali a me familiari, vi è ospite la simpatica Filippa Lagerbäck che fa da “mediatore culturale”, e mi ha divertito soprattutto la conduttrice che oltre a parlare in frettissima si inventa pronunce tanto improbabili quanto non necessarie. Il Kvarnen che diventa KvuöÖÖöörnen, Norrmalm che diventa Nööörmalm, e Gamla Stan che diventa Gamla StÖn. Poi mi han detto che ha fatto gavetta al TG4, per cui non c’é più nulla da spiegare 😉

La trasmissione mi è molto cara anche perchè vi ha una parte il mio amico Michele, che presenta il lato musicale della città.

Il filmato si può vedere su YouTube cliccando su questo link oppure sull’immagine qua sotto:

Il video su Youtube

Prodotti “tarocchi” in Svezia

Mi hanno detto che durante Striscia la Notizia ieri hanno mandato in onda un servizio sui prodotti “finti” che si possono trovare in Svezia (e, credo, in ogi altro paese).

Ecco il servizio:

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?15913

È innegabile che quasi tutti i prodotti mostrati siano delle immonde schifezze, per il palato di Noialtri  italici.

Ma mi ha dato fastidio quel modo cosí caciarone e disinformante che ha sempre contraddistinto Striscia, che da una cosa parte a fare una tragedia (vedi il servizio sulla cucina molecolare) e uno scandalo appellandosi anche al governo.

Prima di tutto anche di una parola come “tarocco” c’é una definizione ben precisa, ovvero un marchio falso: é illegale e richiede provvedimenti vendere prodotti che hanno un marchio falsificato, o sono copie di prodotti a Denominazione di Origine Protetta. Questo danneggia il mercato e causa problemi non solo di copyright, ma comporta truffe economiche ed alimentari.

Un’altra cosa é indicare parole ignorando cmpletamente quello di cui si sta parlando, come ad esempio ribadire “salami” ignorando che la parola svedese per “insaccato” è salami, con la i. Esiste anche il Dansk Salami, per dire. Stessa cosa per ruccola, che in svedese si scrive correttamente con due “c”. Certo le parole derivano dall’italiano e sono storpiate, ma hanno dignitá loro.

Perché non prendersela con tutti i prodotti che riportano le scritte “pasta” o “pizza” e non sono italiani? Gli spaghetti prodotti all’estero non si possono chiamare “spaghetti”? In italia non sono in vendita per caso hamburger che non hanno niente a che vedere con gli USA (o la tedesca Amburgo), Emmenthal che non ha mai visto una valle svizzera, Ketchup di carate brianza o Wurstel insaccati da Cremonini a Reggio Emilia?

E allora piantiamola di fare del vittimismo e mettiamoci a commerciare i nostri prodotti come si deve, il fatto che metá dell pasta sugli scaffali sia a marchio Barilla dimostra che si puó fare senza piangersi addosso. Il servizio é cosí supponente che mostra una “olivmortadella” (che NON vorrei assaggiare) con bandiera svedese, con scritto sotto in grande  “från Sverige“, e la presenta come “tarocca”. Se la prendessero con le cose serie.

Fra l’altro quest “subcultura” italiana non é del tutto dannosa, perché dato che molte aziende italiane non cmmercializzano qui i loro prodotti, questi (orribili ai gusti nostri) surrogati  sono anche quelli che invitano i turisti a visitare la vera Italia e ad apprezzare i prodotti locali.

Il titolare della mia azienda!

…e giusto un assaggio della libertá di pensiero in Svezia 😉

In questa pubblicitá che gira in TV in questo periodo ci sono il mio capo e suo figlio! Sono stati fermati per strada e gli é stato chiesto se volessero girare una pubblicitá, dato che serviva la versione “giovane” e “adulta” della stessa persona 🙂

L’azienda oggetto dello spot si chiama Svensk Addressändrinig, e in caso di trasloco si occupa di notificare al posto tuo tutte le utenze, iscrizioni, banche e servizi il cambio di indirizzo. Inoltre, insieme alle Poste del Regno, si occupa di far arrivare alla nuova residenza la posta che sia stata spedita al vecchio indirizzo. L’esistenza di questo servizio la dice lunga sulla frequenza dei traslochi, almeno a Stoccolma 😉

ecco il testo:

“Parigi, 2 giugno 1999.

Mio caro Kjell, mio piccolo bon-bon, mi sono innamorato di te sin dal primo momento in cui ti ho visto. Hai rubato il mio cuore e l’hai portato via con te in Svezia.

Questa é la terza volta che ti scrivo, ti prego, rispondimi.

Kjell, vieni con me a Parigi.”

Kjell oggi vive con Britt-Marie.

Non perdere la corrispondenza importante.

Ordina l’inoltro della posta quando traslochi.

“Un croissant?” – “No, sto bene cosí…”

Addressändring – La tua posta, dove vuoi.

 

 

 

 

Facinorosi ultras

Come dicevo ieri, non c’erano molti supporters italiani alla partita di hockey Italia – Danimarca, le possibilitá di essere inquadrati erano quindi piuttosto alte 🙂

E infatti, siamo finiti in TV insieme al gruppo di supporto “ufficiale”! Ci si puó vedere al minuto 0:20 e al minuto 4:10 🙂