Buona l’intenzione, ma…

La Läntmannen (uomini della terra, della campagna) é un’associazione di agricoltori svedesi, che cura la produzione e la distribuzione di numerosi prodotti agroalimentari, e che pone il suo marchio su prodotti di qualità. In queste settimane ha lanciato una campagna pubblicitaria “educativa”, intitolata “Släng inte maten“, non buttare via il cibo. È destinata a sensibilizzare i cittadini sul fatto che, come in tutti i paesi occidentali, molto del cibo che acquistiamo finisce direttamente in pattumiera.

Lo spirito é certamente nobile, ma il tema dei manifesti é una spina nel cuore a qualsiasi emigrato italico: non buttare via il cibo, mettilo sulla pizza!

Questa idea si traduce in risultati che, quando visti nelle fermate della metropolitana, possono far sospirare e scuotere la testa, come questo:

Frutti di Maria

Frutti di Maria

Testo: “Non buttare il cibo che avanza. Fai come Maria, buttalo sopra una pizza invece (sic). In una terra dove si butta via troppo cibo, non c’é avanzo troppo piccolo“. La freccia indica la mezza banana lasciata dai bambini.

L’intenzione é buona, non voglio fare il polemico, e forse una focaccia mela banana, cannella e semi di girasole non è male come idea, persino il gioco di parole italiano “Frutti di Maria” é divertente, ma il “ti avanza qualcosa? Buttalo sulla pizza” mi fa sospirare, in questo posto in cui si possono trovare normalmente in pizzeria:

  • Pizza (pomodoro mozzarella) banana e curry
  • Pizza (pomodoro mozzarella) filetto di manzo e salsa bernese
  • Kebabpizza

e tutta una rosa di varianti che includono “fefferoni” (peperoni lunghi verdi), salsa tacos, ananas, pollo, filetto di maiale, e via discorrendo…

 

 

Il titolare della mia azienda!

…e giusto un assaggio della libertá di pensiero in Svezia 😉

In questa pubblicitá che gira in TV in questo periodo ci sono il mio capo e suo figlio! Sono stati fermati per strada e gli é stato chiesto se volessero girare una pubblicitá, dato che serviva la versione “giovane” e “adulta” della stessa persona 🙂

L’azienda oggetto dello spot si chiama Svensk Addressändrinig, e in caso di trasloco si occupa di notificare al posto tuo tutte le utenze, iscrizioni, banche e servizi il cambio di indirizzo. Inoltre, insieme alle Poste del Regno, si occupa di far arrivare alla nuova residenza la posta che sia stata spedita al vecchio indirizzo. L’esistenza di questo servizio la dice lunga sulla frequenza dei traslochi, almeno a Stoccolma 😉

ecco il testo:

“Parigi, 2 giugno 1999.

Mio caro Kjell, mio piccolo bon-bon, mi sono innamorato di te sin dal primo momento in cui ti ho visto. Hai rubato il mio cuore e l’hai portato via con te in Svezia.

Questa é la terza volta che ti scrivo, ti prego, rispondimi.

Kjell, vieni con me a Parigi.”

Kjell oggi vive con Britt-Marie.

Non perdere la corrispondenza importante.

Ordina l’inoltro della posta quando traslochi.

“Un croissant?” – “No, sto bene cosí…”

Addressändring – La tua posta, dove vuoi.

 

 

 

 

Antipolitica per bambini

Qualche giorno fa faceva mostra di sè, in metropolitana, una campagna piuttosto inusuale: nei cartelloni campeggiavano i volti di politici locali, scarabocchiati con un “pennarello” e con auguri poco simpatici (o molto simpatici, a seconda della parte da cui si sta):

Speriamo che non riesca mai più a mangiare una "salsiccia", mai mai più. Sia che te li offrano, che li compri, o che li prepari in casa con senape e ketchup, che tu non riesca mai più a mangiarli!

Ci auguriamo che le patate fritte ti arrivino sempre fredde. Cosí fredde, umide e pallide che ti chiederai se siano mai state fritte. E che se chiedi di cambiarle, non te le cambino. E se te le cambian, che ti arrivino fredde anche quelle.


Speriamo che tu ti ritrovi sempre delle briciole di cracker nel letto. Magari briciole grosse che rompi quando ti ci giri sopra. E anche se scrolli le lenzuola o le cambi, che tu ti ritrovi sempre delle briciole nel letto.

Speriamo che tu perda sempre la metropolitana. Che arrivi di corsa e che ti si chiudano le porte proprio davanti al naso. E anche se ti affretti e corri, che tu perda il treno giusto per un paio di secondi.

Promotrice della campagna la RBU, l’associazione nazionale di bambini e adolescenti portatori di handicap, che se la prende con questi esponenti del precedente governo di centrodestra che nel 2009 fornirono un’interpretazione più restrittiva di alcune leggi, rendendo così più difficile accedere a fondi e assistenza. Una delle persone (Ylva Johansson) è ancora in carica nel governo attuale, sempre di centrodestra.

La RBU sta promuovendo incontri e dibattiti per sensibilizzare amministrazioni e opinione pubblica sul problema.
Sono tanti gli spunti che vengono pensando al confronto con la nostra politica, intanto l’utilizzo diretto di nomi e cognomi in una campagna pubblicitaria “contro”, cosa impensabile da noi. Poi l’età dei politici, e anche il fatto che seppure al governo ci sia più o meno la stessa coalizione del turno precedente, solo una persona su quattro sia stata rieletta 🙂

Attila: citazione illustre

Qualche settimana fa, guardando il celeberrimo film “Attila il flagello di Dio” insieme ad amici ahimè sensibilmente più giovani (le buie e piovose serate di Novembre portano a questo e altro), mi sono reso conto che una delle più riuscite citazioni-gag non era stata compresa.
Uno dei personaggi del film si chiama “Renaulto”, è un Gallo (francese, quindi), e viene trovato incatenato in un arena. La sequenza altro non è che la parodia di una bellissima (allora) pubblicità della Renault 18, diretta nientemeno che da Sergio Leone. I più… anzyani la ricoderanno per l’inossidabile slogan “Il Diesel si scatena!”.
Per colmare questa gravosa lacuna dei più ggiovani, ho messo le due sequenze a confronto 🙂 :

Per la cronaca, Renaulto più tardi nel film muore infilzato in combattimento, esalando queste ultime parole: “Io, Renaulto, trafitto da una Lancia!”.
Mi fa ridere della pubblicità, poi, che le catene non sono fissate in nessun modo alla macchina, se ci guardate bene 🙂

Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale

Venerdì sono tornato ad Oslo per presentare il nostro progetto ad un poteziale GROSSO cliente, e devo dire che tutto é andato bene, con grosse soddisfazioni. Dopo aver mostrato le slides ai partecipanti, tutti a stringere le mani, a congratularsi, a dire che abbiamo fatto un buon lavoro, che a loro piacerebbe tanto lavorare con noi.

A me veniva da ridere perché non faceva che tornarmi in mente questo: