Citybanan öppet hus 2013

Chi mi conosce da un po’ saprà che seguo sempre con interesse i cantieri delle nuove ferrovie qui a Stoccolma, retaggio forse di un passato a desiderare un plastico dei trenini Lima, o segnale di incipiente vecchiaia e di preparazione a passare i pomeriggi della pensione a fare l’umarell osservando gente al lavoro.

In particolare, la costruzione della Citybana occupa queste pagine da più di quattro anni ormai, e non posso certo smettere a questo punto! I lavori della nuova fermata della metropolitana e nuova stazione ferroviaria sotterranea di Odenplan stanno procedendo, e già in primavera dovrebbe aprire il nuovo ingresso.

I lavori più imponenti sono stati conclusi quest’anno: il tunnel di 15 km sotto la città è completato, incluso il tratto sommerso sul fondo del lag Mälaren.

Come gli altri anni, c’è stata una öppet hus, ovvero una giornata di apertura al pubblico, alla quale ovviamente ho partecipato. Il tunnel è imponente, così come i macchinari usati per scavarlo e rinforzarne il soffitto. L’ultimo diaframma che separava il tunnel dal lago è stato abbattuto, e ora stando sotto Södermalm si può vedere la luce entrare dalla parte non ancora chiusa dei lavori in Riddarholmen.

Ma la cosa che mi affascina di più di questo progetto è la sua gestione della comunicazione, e quanto sia sottolineato che si tratti di una cosa pubblica, e l’impatto che un costo così basso nell’economia del progetto può avere sulla sua percezione. La visita è stata organizzata bene, come gli altri anni. All’ingresso venivano distribuite giacche e caschetti, ma purtroppo nessuna citybanana. Lungo il tunnel erano disposti i macchinari, e molti sempre utili pannelli esplicativi che raccontavano quali accorgimenti fossero stati necessari per scavare sotto le costruzioni di superficie. In un tunnel di servizio c’era un piccolo cinema che proiettava i filmati del canale Youtube del progetto, e poi personale che spiegava cosa si stesse osservando, illustrava i piani, e proponeva piccoli esperimenti per i bambini.

All’uscita all’alta estremità del tunnel era aperto il “Caffè Santa Barbara”, dove venivano distribuite gratuitamente kanelbullar e caffè, mentre in un paio di stand all’aperto i bambini potevano giocare con alcune assistenti, disegnare e colorare le foto dei lavori, ed andare via con un palloncino ed un reflektor. I bambini più grandi, diciamo quelli fino a 80 anni, erano invitati a condividere le foto del giorno su Instagram con l’hashtag #sprängentunnel .

Qui un filmato “ufficiale” della giornata, e più sotto alcune fotografie:

Il mio album della giornata su Flickr

Il mio album della giornata su Flickr

Öppet hus alla Citybanan

Esattamente un anno fa postai il racconto di una visita a uno dei cantieri della Citybanan nel giorno dedicato alle visite dei cittadini nonchè contribuenti.

Quest’anno ho ripetuto l’esperienza, incuriosito dalla possibilità di vedere in prima persona i progressi dell’opera, e di come le cose siano cambiate. Per questo motivo per prima cosa sono tornato a Södermalm, dove il tunnel scavato nella roccia incontra il fondo del lago Mälaren e si innesterà con un tratto di galleria subacquea.

L’esperienza è stata praticamente identica a quella dell’anno scorso: molta gente in fila ad aspettare ordinatamente il proprio turno, mentre operatori in patriottiche tenute da cantiere gialloblù distribuivano opuscoli informativi, tè, caffè, succhi di frutta, kanelbullar e le stesse banane etichettate dell’anno scorso, e che quest’anno ho finalmente realizzato chiamarsi citybanan!

Sottoterra il cantiere é rimasto grossomodo lo stesso, almeno nella parte visitabile: i grandi macchinari che perforano la roccia per iniettarvi l’esplosivo (200Kg a botta!) e le grandi ruspe erano parcheggiate all’interno delle ampie gallerie in cui passeranno due binari. A parte il tratto sul fondo del lago il tunnel é stato praticamente completato, mancano solo pochi metri, e Tomteboda a nord della città sará collegato con Södra Station, attraverso il cuore della città. Le pareti del tunnel sono rivestite di calcestruzzo e consolidate.

L’innesto con il tratto subacqueo é pronto, c’é una enorma struttura in calcestruzzo in cui si incastrerà il primo dei tre settori subacquei. Grossi fori alloggeranno cavi che aiuteranno ad “appoggiare” i cassoni con millimetrica precisione e a mantenerli al loro posto mentre verranno definitivamente fissati con altro cemento. Una struttura simile sta progredendo sulla sponda meridionale di Riddarholmen, ma l’immersione dei settori della galleria avverrà solo a primavera 2013.

All’uscita abbiamo ritrovato il padiglione informativo con gli stessi video che si trovano su Youtube e modellini e progetti dettagliati, dei quali si poteva discutere con gli ingegneri. Poco oltre un nuovo padiglione con altri rinfreschi (self-service e con pochissima fila e nessun indecoroso accaparramento) e palloncini per i più piccoli, o i più giovani nell spirito (ovvero, io).

Ho provato ad andare anche all’altro cantiere aperto sotto la stazione centrale, per vedere come sta venendo la nuova stazione QUATTRO livelli sotto il terreno, ma la fila era lunghissima e decisamente scoraggiante, senza contare che la giornata di sole reclamava a gran voce divertimenti diversi dallo scendere in un tunnel buio e umido 🙂

 

 

Come l’anno scorso, posso dire che al di là delle polemiche sulla sua effettiva utilità, il progetto mi piace molto. In parte perchè asseconda il potenziale ingegnere che c’è in me, in parte perchè mi piace moltissimo il modo in cui il Trafikverket gestisce la comunicazione col pubblico. Non solo un giorno all’anno, ma durante tutto l’anno, con pannelli esplicativi, servizi informativi, aggiornamenti sui giornali e campagne internet ben curate, con un sito dedicato, una pagina facebook, un book fotografico su Flickr e un canale Youtube con i filmati, dei quali ultimamente esce anche una versione sottotitolata in inglese.  Ecco infatti il riepilogo per gennaio-marzo 2012:

I progressi della Tvärbana

Sulla scia del post precedente sulla Citybana, ecco un aggiornamento a un’opera pubblica piuttosto simile che mi “accompagna” per tutto il tragitto da casa all’ufficio. Si tratta di un tram chiamato desid Tvärbana, il cui percorso è in fase di estensione per raggiungere nuove parti della città.

I lavori sono inizati a Novembre 2008, e da allora 4 volte all’anno mi arriva nella cassetta delle lettere un “giornalino” come questo:

In questo numero, oltra a foto dello stato dei lavori e al programma dei mesi prossimi, si può leggere la storia della costruzione di un tunnel e conoscere i nomi e vedere in fotografia le persone che ci hanno lavorato. Ancora più economico di un giorno di cantiere aperto al pubblico, e non solo trasparente ma anche abbastanza simpatico!

Dedicato a questo progetto esiste anche un account di Flickr 🙂