gennaio 22nd 2011

New Aurora Pictures: First Big Show of 2011

Il National Geographic pubblica alcune foto delle aurore che abbiamo visto anche noi durante il Northern Lights Tour 2001 :)

Sono di gran lunga migliori di quelle che sono riuscito a scattare io, e sono pur sempre un pallido simulacro di quanto abbiamo visto di persona!

Godetevele su New Aurora Pictures: First Big Show of 2011.

2 Comments »

ottobre 7th 2010

1200 esposizioni, 15 minuti, un’esperienza unica

FotografiskaIl bellissimo Fotografiska museet, aperto a Stoccolma meno di sei mesi fa, si sta già facendo conoscere, oltre che per le sue esposizioni, anche per una serie di bellissime attività. Seminari, corsi, ed ora un concorso in collaborazione con Panasonic.

Si chiama “1200″, ed è destinato a 1200 possessori di una macchina fotografica Lumix. Ognuno dei partecipanti avrà a a disposizione una sala del museo per 15 minuti, durante i quai potrà esporre 10 fotografie a sua scelta.

Se vi interessa, visitate virtualmente la mia esposizione, e votate per le mie foto, se vi piacciono!  In alternativa, vi aspetto alla mia esposizione in “carne, ossa e pixel” Domenica 14 Novembre fra le 15:15 e le 15:30.

Grazie tantissimo a Giusi che mi ha fatto conoscere il concorso,  e che espone subito dopo di me, alle 15:30.  Forse dovreste votare lei, fa foto più belle delle mie :)

6 Comments »

luglio 28th 2010

Regali

a me Mastrangelina ha regalato questa bellissima foto qui, ecco :)

1 Comment »

settembre 4th 2009

Sardegna 2009

Informazione di servizio, a chi può interessare. Ho finalmente trovato il tempo di sistemare e pubblicare le foto di questa estate in Sardegna, le trovate su Flickr:

sardegna09

1 Comment »

giugno 4th 2009

E’ arrivata l’estate anche qui (reprise)

Non faccio in tempo a pubblicare un post, che ne devo pubblicare la smentita.

Oggi Giove Pluvio si è scatenato al suo meglio, con rovesci e vento gelido. Il termometro fuori segna a malapena i 6°,  alla fermata dell’autobus il fiato formava nuvolette spazzate via immediatamente dalla bora, e a qualcuno è parso di intravedere qualche fiocco di neve.

La prova che è estate almeno astronomicamente l’ho avuta ieri sera sorseggiando un cocktail al bar dello Scrapan, uno degli edifici più alti del mondano quartiere Södermalm. Che ci crediate o meno, queste foto sono state scattate poco prima della mezzanotte…

2 Comments »

febbraio 23rd 2009

Into the wild

Con più calma racconterò del viaggio in Lapponia Meridionale, ma visto che un’immagine vale più di mille parole,  intanto ho caricato le foto su Flick, e ho montato due filmatini per dare un’idea delle emozioni che abbiamo vissuto…..


Borgafjäll

3 Comments »

novembre 2nd 2008

Allhelgonahelg

Ieri era la giornata di Ognissanti, o Allhelgonahelg qui in Svezia.

Smaltita in fretta la nottata di Halloween, che ha lasciato qualche piccolo segno nella cronaca locale e in un’anomala presenza di cornina rosse, orecchie da gatto, ragnatele e pipistrelli nella popolazione della Tunnelbana, Stoccolma si è svegliata nei preparativi della giornata del ricordo.

Qui Ognissanti e il giorno dei morti coincidono, e la giornata di festa è dedicata al ricordo delle persone scomparse e all’accensione di candele, simbolo onnipresente nell’inverno svedese, simbolo della luce che sconfigge il buio incalzante, ed il cui significato si può leggere su molti piani differenti.

Insieme ad amici sono andato a Skogskyrkogården, un enorme cimitero nel sud della città, che accoglie protestanti, cattolici, ebrei, mussulmani, e religioni orientali. L’atmosfera non è mesta come ci si potrebbe immaginare, si prende parte ad un enorme rito collettivo. Un costante afflusso di persone si presenta agli ingressi, uscendo dai mezzi pubblici che attraversano anche il cimitero stesso (!). Appena fuori, qualcuno si attarda in ordinate file davanti ai  venditori di Korv (la versione svedese dell’Hot Dog). Alcune bancarelle vendono corone di rami di abete e pigne, che preso dall’entusiasmo avevo scambiato per corone natalizie da appendere alle porte! Sono invece corone da deporre sulla tomba, ben più resistenti dei fiori alle gelide temperature invernali.

Poco più in là, un banchetto gestito da volontari della chiesa locale vendono tazze di caffè caldo e glögg.

Il cimitero ha ben poco a che fare con il luogo familiare a noi italiani: si tratta di una sterminata distesa verde, ombreggiata da pini e betulle, in cui piccole basse lapidi fanno capolino dall’erba, in mezzo a piccoli sentierini asfaltati. E’ impossibile vedere i confini del parco, che si distende sulle colline circostanti. Nonostante siano tre del pomeriggio, il sole si vede solo attraverso i rami degli alberi.

L’aria è gelida, le pozzanghere ed i laghetti sono ghiacciati, l’erba e le foglie calpestate scricchiolano.

Lungo i sentieri centinaia di persone passeggiano, portando con se dei ceri bianchi; c’è un’incredibile aria di serenità, i bambini scorrazzano sotto il controllo dei genitori, ma molte persone hanno lo sguardo assorto. Qua e là si intravedono piccole chiesette o cappellette, apparentemente aconfessionali, con lo stile delle classiche casette dei boschi, ma con l’aria di piccoli templi aconfessionali.

Al centro del parco la gente si concentra in una cappella monumentale, dal quale si vede la collina più alta, il Meddellund, o “luogo della memoria”. La collina è ricoperta da un basso prato verdissimo, e coronata da un cerchio di alberi e da un muretto quadrato. Il muretto è coperto di candele, ceri, fiori, piante, ed abbraccia decine di persone con il loro personale carico di ricordi, memorie, e mancanze.

La collinetta vicina è al limitare del bosco, e il sentiero per arrivarci è delineato da una lunghissima fila di ceri e luci, fino alla sommità, dove un piccolo monumento segna il posto in cui vengono deposte le ceneri più vecchie, o senza nome. Qui le luci e le persone formano un tappeto unico, in mezzo ai ceri fanno capolino cuori di erba ed aghi di pino intrecciati, fiori, messaggi scritti su biglietti.

Tutti sono seri, assorti ma vagamente sorridenti, i bambini aiutati dai genitori o dai nonni accendono sempre nuove luci. La Svezia ha contato moltissime vittime nello Tsunami del 2001, dato che il sud est asiatico è una meta popolarissima per le vanace invernali, e non sono pochi i messaggi con disegni dedicati a “mamma och pappa”.

Il sole cala in fretta, così come la temperatura. Cerchiamo di salvarci dal congelamento in una tenda riscaldata in cui operatori e computer sono a disposizone dei visitatori per trovare le tombe dei familiari, che peraltro sono accessibili anche sul sito http://hittagraven.stockholm.se/ . Graziosi libretti con consigli sull

a manutenzione delle “graven” sono disposizione, ovviamente gratuitamente.

Cominciamo a ripercorrere lo stesso giro in senso inverso, ormai sono le quattro e mezza e la luce del sole è ridotta a una fascia viola brillante all’orizzonte di un cielo limpidissimo. Con l’oscurità si vede il Globen acceso di blue e rosso spiccare

dagli alberi, e mano a mano che si risale sulle colline il panorama lascia senza fiato: ovunque, sotto gli alberi, in campo aperto, sparpagliate o allineate lungo le stradine, piccole lucine brillano nell’oscurità, migliaia di persone, storie, ricordi, affetti.

Mentre ci avviamno all’uscita molte persone continuano ad entrare. Altre, come noi, si stanno incamminando verso casa, pregustando il calore di una fika fra le mura di casa. Lasciato alle spalle Allhelgonahelg, cominciano ad apparire le prime luci alle finestre riflesse dal ghiaccio, i primi safranbulle, i primi fumanti bicchieri di glögg. E’ già il momento di pensare a Natale.

1 Comment »

ottobre 29th 2008

Comincia

Signore e signori… vi annuncio l’arrivo di sua maestà il Ghiaccio, e consorte Galaverna…

4 Comments »

settembre 11th 2008

Art in Tunnelbana: Vreten

Continua la mia raccolta di foto per la collezione “Art in Tunnelbana“.

Questa settimana sono incocciato per caso nella stazione di “Vreten”:
VretenVretenVretenVreten

No Comments yet »

luglio 19th 2008

Una gita sull’arcipelago di Stoccolma

La giornata di Giovedì scorso è stata dedicata ad una visita all’Arcipelago di Stoccolma.
Secondo la Lonely Planet, sempre più simile nell’uso quotidiano alla Guida Galattica per gli Autostoppisti,

Se chiedete agli abitanti di Stoccolma quale attività estiva i turisti non dovrebbero perdersi, tutti vi risponderanno una visita all’arcipelago.

Esistono vari modi di visitare quest’area sterminata, ma in linea di principio o ci si aggrega ad una visita guidata con pranzo e cena a bordo e programma fisso, o si possono utilizzare i battelli pubblici che fanno la spola fra le varie isole.

Optando per la seconda scelta, di buon’ora sono andato in centro, sul molo fra il palazzo reale e il Grand Hotel, in cui turisti in fila per le varie “Sightseeing Boats” si mescolano a pendolari locali, con valigie per il fine settimana o zaini con cestini da picnic. Dopo pochi minuti di ordinata fila, si sale a bordo e con comodo, durante il viaggio, si può fare il biglietto. Anche sulla nave più piccola c’è a disposizione un piccolo bar che vende caffè caldo e panini.

La prima tappa è un molo nella parte sud della baia di Stoccolma, dove sopra uno Yacht Club veglia “Dio, nostro padre”, una statua del qui apprezzatissimo Carl Milles.

Continue Reading »

No Comments yet »

Next »

  • Qui si parla di:

  • Commenti recenti

  • Le mie foto

    CloudyCapturedCuore e costoleFrankfurt AirportPonte vecchioPonte vecchioArnoDavid
  • Credits