A.A.A. Bunker Antiatomico Vendesi

Se vi interessa un luogo ameno dove trascorrere le vacanze in tutta tranquillità, nel mezzo della Svezia a Falköping, località Torbjörntorp, avete un’occasione imperdibile: sul sito di annunci “Blocket” vendono un bunker antiatomico.

Il comune di Falköping accetta offerte per un bunker di circa 665 m² completo di cucina, bagni, impianti e camere da letto per circa 50 persone. Un acquisto che sembra proprio la fine del mondo!
Grazie ad Anna per la segnalazione su Facebook 🙂

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De hemliga rummen – Le stanze segrete della Svezia!

Sabato 26 maggio prossimo, per la terza volta dal 2004, sarà una giornata speciale, ovvero, la giornata delle stanze segrete!

Nel corso degli ultimi secoli la Svezia, pur non essendo coinvolta direttamente in guerre, ha risentito ovviamente delle tensioni politiche interne ed esterne, e si è così premunita costruendo ogni tipo di fortificazione, rifugio, base militare, e altre strutture. É praticamente impossibile passeggiare per dieci minuti a Stoccolma senza notare pesanti portoni di metallo su pareti di roccia, in fondo a scalinate sotto parchi, giardini e palazzi. Molti edifici hanno il loro bunker antiatomico costruito negli anni 60/70, incluso il palazzo in cui abito io. Il cartello giallo e blu Skyddsrum, rifugio, è così onnipresente da passare quasi inosservato ormai.

Negli anni molte di queste strutture si sono rivelate (fortunatamente!) inutili, e sono state convertite ad altre funzioni, come magazzini, parcheggi sotteranei, ma anche datacenters informatici degni di cattivoni di James Bond o locali per feste trendy e alternative. Molte strutture decisamente gigantesche non sono state convertite, e dati gli alti costi di gestione, sono progressivamente chiuse e sigillate per sempre. Andando a spasso per l’arcipelago non è difficile notare blocchi di cemento che chiudono bunker, postazioni di artiglieria, gallerie di osservazione del traffico navale, postazioni radar.

Lo Staten Fastighetsverk (SFV) è l’ente che gestisce questo tipo di strutture, e nel 2004 lanciò l’iniziativa chiamata Hemliga Rum: per un giorno solo, e in molti casi prima della loro definitiva piombatura, fu possibile visitare questi luoghi eco di paure e speranze del passato, in diverse parti del Regno. Tutto ovviamente a titolo gratuito, e con tour guidati. L’iniziativa riscosse moltissimo successo, e lo SFV decise di ripeterla ogni quattro anni, con temi diversi.

Il tema del 2012 è “il bilanciamento del potere”, e tutto ciò che è stato costruito per conquistarlo e mantenerlo. Fortezze in superficie per intimidire il nemico, e rifugi sotterranei in cui ripararsi. Fra i luoghi aperti a Stoccolma la gigantesca base navale sotto Skeppsholmen e le segrete dell’Artillerigården. L’enorme fortezza di Boden, la decima più grande installazione militare al mondo, e la cui esistenza è stata segreta per molto tempo, sarà aperta per l’ultima volta, e poi sigillata per sempre.

Questi monumenti alla sicurezza che (ripeto: fortunatamente!) si sono rivelati in realtà monumenti ai soldi che si potevano spendere diversamente, rimangono parte dell’eredità culturale delle guerre e della tecnologia del secolo scorso, e al loro decadimento. Mi affascinano tantissimo, cercherò di partecipare a una visita e fare fotografie.

Nel frattempo osservate il video promozionale dell’evento, che a mio avviso è stato fatto molto molto bene!

Mamma li russi!

In un assonnato e grigio lunedì pomeriggio, è echeggiato per la città un’inquietante sirena di allarme!

Dopo pochi minuti, un segnale diverso avvisava gli operosi cittadini della terminata emergenza.

Quello che é valso un paio di scambi di punti esclamativi e interrogativi su Skype con i miei concittadini qui a Stoccolma, altro non é che un’esercitazione periodica delle procedure di emergenza, ereditata dai tempi in cui si guardava a oriente (URSS) con una certa inquietudine.

Sotto Slussen, Hötoget, e in generale sotto tutti i palazzi degli anni 50 ci sono ancora molti bunker antiatomici, con portelloni di acciaio e sistemi di ventilazione, oggi usati perlopiù per conservare le gomme da neve, le aringhe, o modernissimi Datacenter Informatici

Su Internet si possono trovare foto di un paio di rifugi che hanno aspetto e nomi che sembrano arrivare freschi freschi da Lost: Elefanten (l’Elefante) e Vargen (il lupo).