9 Oct 2008 23:04

Partito… O ritornato?

Per la prima volta dal 2 luglio, sono tornato in Italia. Sembrano trascorsi anni, sembrano trascorsi pochi minuti.
Sono come sdoppiato: una parte di me guarda i soliti posti e li trova esotici, risponde “ja” alle domande, continua ad avere reazione di sorpresa notando targhe italiane, e sorride quando ne nota una Finlandese, sente come alieno il vociare bergamasco sentito a cena, o parlato dalla cameriera (beh oddio, in effetti il bergamasco un po’ è alieno davvero :) ).
L’altra metà di me sa già cosa vedrà dietro l’angolo, rivede i posti con calda familiarità e poca nostalgia, e, cosa che sconquassa emotivamente, ha la netta sensazione che sia concluso tutto, che il gioco sia finito, che Stoccolma con i suoi pro e i suoi contro sia stata solo un’illusione, e che da domani reinizi la vita “vera”.
Parlando, confondo il “là” con il “qua”.
Domani sarà ancora più intenso, rivedrò i soliti posti, casa numero 1, il paesillo, i colleghi e gli amici di sempre.
Mi sa che saremo in due a spasso, il Mauro “prima” ed il Mauro “ora”. Ci scambieremo opinioni.

Sabato IL matrimonio. Chissà chi dei due ci andrà.

Tags:

5 Commenti »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

8 Oct 2008 16:15

Concerto di Katie Melua, 7 ottobre 2008

Come saprá chi legge queste pagine da un po di tempo, sono un discreto appassionato della musica di Katie Melua. Ierisera dopo il lavoro sono finalmente andato a godermi il suo concerto al Globen di Stoccolma, o meglio all’Annex, che é una delle varie arene disponibili.

Il Globen visto da vicino é piuttosto imponente, e continua a ricordarmi la “Morte Nera” di Guerre Stellari :). Con mio stupore dalla fermata della metropolitana é usicta una “fiumana” di gente piuttosto eterogenea, che non sembrava del tutto parte del target di Katie Melua. In effetti entrati nell’area del Globen  la gente si é ripartita fra vari eventi,  tutti nella stessa serata. Dall’uscita all’ingresso, comunque non ho fatto neanche 30 secondi di fila.

.

.

Dopo l’ingresso e il controllo biglietti  ho aspettato (e cenato) tranquillamente al bar, dato che i posti erano numerati e non ci sarebbe stato bisogno di accalcarsi per avere una buona posizione! Anche al bar, nessuna fila dopo aver effettuato l’ordinazione e pagato alla cassa, mi é stato dato uno strano aggeggino simile a un disco da hockey: dato che per preparare le ordinazioni ci vuole un po di tempo, i clienti possono spostarsi in giro per l’arena senza aspettare in coda al bancone del bar. Quando l’ordinazione é pronta il “coso” suona e lampeggia, e cosí si puó tornare al bar solo al momento giusto. Nella sala del bar, a disposizione di chiunque, caraffe d’acqua e boiler di caffé.

Prima del concerto l’ospite della serata, Andrea McEwan: un’artista australiana, cantante solista, con dolcezza e grinta da vendere. Decisamente una spalla adatta per un concerto di Katie Melua, fra poco uscirá il suo primo album, sono proprio curioso. Dal palco ha inviato chi avesse voluto a raggiungerla al “gift shop” per fare due chiacchiere e, incuriosito, mi sono accodato a un’ordinata e spontenea fila di una quindicina di persona. Essendo l’ultimo mi sono attardato a scambiare due chiacchiere, é una persona simpaticissima, credo che la seguiró con attenzione. Il suo sito é http://www.andreamcewan.com , ci sono fotografie, si possono ascoltare demo, e c’é un video blog abbastanza interessante, fra cui un piccolissimo backstage del concerto di ieri! :)

In perfetto orario, ecco salire sul palco Katie, che senza dire una parola attacca un blues, mentre nell’arena non si senta volare una mosca.  Il concerto prosegue, ed é divertente: fra una canzone e l’altra Katie racconta l’origine dei testi. Per alcune canzoni piú “animate” lo schermo sullo sfondo e le luci fanno da cornice, e in un paio di canzoni vecchi spezzoni di film degli anni 30/40 in bianco e nero (ospite anche Charlie Chaplin, per “Mary Pickford”) creano un clima dolce e surreale. Per le canzoni acustiche, accompagnate di volta in volta da un piano, una viola o un flauto, le luci si spengono e un occhio di bue illumina K.M. su uno sgabello, intenta a suonare la sua chitarra.

Dedica “Thank You Stars” alla Svezia, e dice che tornerá spesso visto che un suo caro amico si sta strasferendo a Stoccolma (va di moda, a quanto pare :) ). Alla fine il pubblico si alza in piedi ad applaudire, e dopo svariati minuti di applausi la band torna sul palco per tre bis, fra i quali una scatenata “On The Road Again” e la chiusura con “I Cried For You”, canzone che “ci ho messo un sacco di tempo a scrivere, piú che altro per capire di che cosa stessi cercando di suonare” :)

Bella serata, avrei voluto portare a casa una maglia a maniche lunghe bianca e nera con scritto “It’s all in my head”, ma era solo in taglie da donna :)

Ho anche alcuni video, ma non so se su Youtube mi facciano storie. Vedró se riesco a postarli in altro modo. Intanto, ecco l’album su Flickr:

Tags: , , ,

Ancora nessun commento »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

6 Oct 2008 22:05

OMG (link)

Massimo Mantellini:

In queste ore le foto degli operatori di borsa con le mani nei capelli si sprecano sui quotidiani e sui siti web di tutto il mondo. Sarebbe forse divertente farne un contest

p.s. se mi mandate le foto le pubblico qui sotto ;)

Manco a dirlo, in pochi minuti ecco comparire i primi concorrenti:

http://www.mantellini.it/2008_10_01_archive.html#3639395039577487306

Tags: , , ,

Ancora nessun commento »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

6 Oct 2008 20:52

Son soddisfazioni

Ti accorgi che l’estate sta cedendo il passo all’autunno quando il post più visitato di sempre del sito, “Torta al cocco” (6700 visite dal 2003), cede il passo a “Crema di Zucca (smodatamente buona)” (circa 400 visite alla settimana fra ottobre e novembre, in media).

In terza posizione stabile “Eccovi la ricetta delle tigelle che uso io (sono fantastiche :) ” (1300 visite, dal 2003).

Nessuno dei tre post è stato scritto originariamente da me :)

Tags: , ,

2 Commenti »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

5 Oct 2008 23:44

Sturekatten

Durante la caccia alla Kanelbulle di Sabato mattina, mi sono imbattuto in un piccolo caffè molto molto particolare. Si trova lungo una parallela del vialone Strandvägen che collega Nybroplan a Djursgården. Ci si arriva facilmente uscendo dalla fermata della metro Östermalmstorg (oddio, tutti questi nomi a memoria!), ed imboccando la Riddargatan, che li è leggermente in salita. Sulla destra c’è un piccolo ingresso (sabato per l’occasione era decorato con ghirlande di Kanelbulle vere!) poi una porticina che da accesso ai piani superiori.

L’atmosfera è decisamente di altri tempi, le stanze sono arredate in modo non lussuoso, ma da vera “casa di bambola”: dopo aver scelto una fetta delle meravigliose torte al bancone, e pagato a cameriere vestite di nero e grembiulino bianco, e ascoltato il soddisfatto clangore di un registratore di cassa d’altri tempi (”ca-ching!”), ci si può servire autonomamente di tazze di the e caffè in varie stanzine, con tavolini, sedie imbottite e non, sedie a dondolo, divani, tutti diversi l’uno dall’altro, tutte rigorosamente stile fine-800. Dalle pareti decorate con le carte da parati più diverse, occhieggiano quadri, quadretti, dipinti, foto e finestrelle che danno sulle altre salette.

Qua e là, a dare il nome al locale, occhieggiano curiosi dei gatti di ceramica.

Purtroppo non sono riuscito a scattare foto, ma, fidatevi, merita una visitina. E’ sulla Stoccolmappa.

Tags: , , ,

2 Commenti »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

5 Oct 2008 23:17

Questa frenetica vita metropolitana

C’è un aspetto della vita in questa grande città che non avevo messo in conto, o almeno non in queste proprorzioni: centinaia, forse migliaia di persone vivono qui come me, proveniendo da paesi diversi e con una rete di amicizie nuova e mutevole.

E’ molto facile e spontaneo quindi trovarsi, organizzarsi, condividere esperienze, così diverse e così simili. Come avrete potuto immaginare dalla diminuita frequenza dei post, molte poche delle mie serate sono spese in casa, nonostante l’autunno abbia già cominciato ad imperversare.

E la conoscenza della storia e delle persone di questo paese si mescola con strade provenienti da tutto il mondo, e un mare di lingue, espressioni, esperienze, tutte accomunate dall’inglese e dai tentativi  di condividere una base di rudimentale svedese.

In queste settimane ho conosciuto una coppia italo-colombiana,  un liutaio e una designer che condividono un appartamento e serate festaiole, un’impegata contabile italiana con la quale andare a vedere partite di hockey con giocatori che entrano in campo uscendo da un caminetto, sono uscito a prendere una birra con Dragomir e IIvan, due bulgari che raccontavano del cambio di regime dell’89 e di come fossero scappati dal loro paese a nuoto lungo un fiume (per essere poi arrestati), ed essere arrivati qui dopo aver lavorato in Messico, Germania “così per vedere come si vive in Svezia”. Ho conosciuto Mark, un economista in cerca di lavoro che gira per Stoccolma in bicletta e ha visto la neve per la prima volta qui insieme alla sua ragazza Svedese, perchè a Sidney dove viveva non era mai caduta. Sono andato a giocare a bowling con Chris e Andrew, ragazzi del nord Inghilterra che lavorano nei boschi e nei parchi come vivaisti e taglialegna, insieme ai loro colleghi Pasi, finlandese, e Violetta e Lukas, arrivati qui dalla campagna polacca dopo un periodo passato in Olanda.

Tutto questo raccontato e commentato con M, un’avvocato di Latina con la quale si scoprono caffè in tutti gli angoli della città (cerco, a fatica, di tenere aggiornata la Stoccolmappa, o di rubare foto da mettere su Flickr), oltre a sushi bar e posti in cui fare la spesa alla sera tardi, scambiandosi accenni di grammatica svedese.

Di storie interessanti se ne stanno profilando sempre di più. E come suggerisce uno dei miei romanzi preferiti, Non si è completamente fregati finché si ha una buona storia da raccontare…

Tags:

Ancora nessun commento »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

3 Oct 2008 14:35

Kanelbulle!

Secondo quella che si sta confermando una sana e giusta tradizione, anche oggi la ditta ha offerto il suo contributo per la “fikapaus” del venerdí.

In particolare, dopo la Princess Torte, questa settimana é toccato alle Kanelbulle (pr. Kànel-bul-lé), una delle cose piú semplici e piú gustose di tutta la cuncina dolciaria Svedese, e che io ho eletto a monumento gastronomico dei momenti di relax o di auto-coccola.

Sono dolci a base di pasta lievitata e cannella, MOLTA cannella, che in genere spandono il loro profumo fuori dalle porte dei piccoli baretti delle stazioni della Tunnelbana (tipicamente si chiamano “Pressbyrån”), e che richiamano i passanti al rito del kaffe+bulle, un po come il nostro “cappuccio_e_pasta”.

Sono diffuse in tutto il nord Europa ed America, anche se pare che l’origine sia proprio Svedese. Hanno cominciato a diffondersi negli anni ‘50 quando gli ingredienti sono diventati piú a portata di mano, cambiando anche forma per adattarsi ai diversi ritmi delle casalinghe, piú impegnate fuori casa.

La forma “intrecciata” ha lasciato il posto quindi a quella “a lumaca”, per ottenere la quale si spalma un misto di burro, zucchero e cannella sulla pasta, che poi viene arrotolata e tagliata trasversalmente. Dopo la cottura vengono cosparse di granella di zucchero (secondo i gusti) o glassate, anche se questa variante é piú comune nei paesi anglosassoni.

Si possono trovare “bulle” di vari formati, da 5cm fino a vere e proprie “torte” da famiglia, in genere allungate e tagliate a fette come si fa con gli strüdel.

Per la notte di Santa Lucia é tradizione trovarsi fra familiari ed amici per preparare varie kanelbulle e fare fika insieme.

Proprio domani, il 4 ottobre, ricorre la “giornata delle Kanelbulle”. Tutti i fornai produrranno grandi quantitá di kanelbulle da esporre (e vendere) nelle vetrine, vari locali le offriranno gratuitamente, e in varie parti della cittá si terranno corsi (anche per bambini), scambi di ricette, concerti, e persino concorsi di design.
All’Ikea le cucine saranno attrezzate con cuochi veri che prepararanno in diretta Kanelbulle da offrire ai clienti in visita!

Maggiori informazioni sul sito www.kanelbullensdag.se curato dall’ “associazione fornai”, da cui ho preso qualche immagine. Potete anche leggere la versione tradotta con Google Translate, anche se purtroppo molti testi sono all’interno di immagini e non vengono tradotti. Del resto sono fornai, mica webdesigner. Lasciamo che facciano il loro lavoro :D

Tags: , ,

2 Commenti »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

3 Oct 2008 10:54

Nuova serie TV: Code Monkeys

Su provvidenziale segnalazione (grazie Nico!) sto scar mi sto attrezzando per vedere le prime due serie di “Code Monkeys”, una serie TV che definire “ispirata” ai video games anni ‘80 é piuttosto riduttivo.

Potete leggere un’introduzione in questo articolo di Antonio Genna.net, stanno per passare la prima serie sulla TV italiana. Io so giá che mi ci appassioneró… :)

.

Tags: , , ,

Ancora nessun commento »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

25 Sep 2008 14:32

Fikapaus med Princesstorte

Oggi pausa caffé con Princesstorte! Una torta tradizionale di Stoccolma, fatta di pan di spagna e crema, con una cupola di panna montata ricoperta da una “custodia” di marzapane, rigorosamente verde. Yum!

Tags: , ,

1 Commento »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 voti, media: 2 su 5)
Loading ... Loading ...

25 Sep 2008 10:17

Stadium

Ieri sono riuscito a scattare qualche foto dell’atrio della ditta Stadium, per la quale lavoro.

Gli uffici sono come sempre in vetro e legno, ma l’ingresso riflette l’anima “sportiva” dell’azienda :)

Tags:

Ancora nessun commento »

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Next »