Lost in Google

La miniserie italiana “Lost in Google” é una delle cose piú divertenti, geniali, e soprattutto nerd che abbia mai visto!

Dalla regia di Francesco Ebbasta, che ricalca le orme del mai dimenticato Maccio Capatonda, una serie che parte dalla domanda “Cosa succede se provo a cercare ‘Google’ su Google?” e si sviluppa seguendo i commenti degli spettatori su Youtube!

Una vera genialata, con ospiti di eccezione ed effetti speciali hollywodiani! Ma ecco il primo episodio: internet non sarà più la stessa!

se opp for dødtiden!

Ovvero, tradotto abbastanza liberamente, “Ritrova i tuoi tempi morti!”

“Evadi dal lavoro nei momenti in cui stai aspettando”, proclama una pubblicità norvegese di servizi per cellulari che mi ha colpito un sacco in aeroporto a Oslo. Sul treno davano anche lo spot televisivo, chi può ascolti attentamente le parole (in inglese) della canzone…

Anche i Danesi, però….

La Svezia è “avanti” sotto molti aspetti, inclusi gli spot pubblicitari (ne pubblicai qualche settimana fa uno di Bjorn Borg, e cercando IKEA su Youtube se ne trovano molti spassosissimi).
Devo dire però che in Danimarca non stanno a guardare (ehm, scusate il gioco di parole).
Ecco lo spot di una catena di negozi di elettronica, i cui due minuti abbondanti servono a reclamizzare una lavatrice:

Link: Fleg Master Tlpizza

Il Disinformatico NSFW (Not Safe For Work) da cui riporto la notizia, dice che

Lo slogan conclusivo dello spot, a quanto pare, è un gioco di parole: Lige over grænsen significa “oltre il confine”, sia nel senso di uno spot che supera i limiti di quello che sarebbe consentito dalla normale diffusione televisiva, sia nel senso che Fleggaard riesce ad avere prezzi bassi perché si procura la merce nei paesi vicini: oltre confine, appunto.

Ecco un altro spot che illustra la strategia di approccio dei clienti (e, a pensarci bene, anche il target):

Non mi chiedermi

Ma vedi un po come si fanno a trovare delle cose per caso. Oggi in un’email per mia sorella mi sono soffermato un 30 secondi a guardare come avevo scritto “Shakespeare”, per timore di avere fatto errori.
Poi leggendo “Rectoverso” ho visto che prendeva in giro una blogger (“Ninna“) per lo stesso motivo, ed ho fatto la conoscenza dei suoi post.
Uno stile interessante e piacevole, un’altro feed da aggiungere alle letture quotidiane, quando mi casca l’occhio su un piccolissimo video di Youtube in un angolino del blog… e mi sono reso conto di aver incontrato un genio (ungran bel genio, fra l’altro):

“Adoro Internet” (cit.)

OMG (link)

Massimo Mantellini:

In queste ore le foto degli operatori di borsa con le mani nei capelli si sprecano sui quotidiani e sui siti web di tutto il mondo. Sarebbe forse divertente farne un contest

p.s. se mi mandate le foto le pubblico qui sotto ;)

Manco a dirlo, in pochi minuti ecco comparire i primi concorrenti:

http://www.mantellini.it/2008_10_01_archive.html#3639395039577487306