Konstfack é la scuola di desisgn svedese, mi dicono una delle più rinomate a livello internazionale.
Ogni anno sotto Natale viene aperto uno Julmarknad, ovvero un “mercatino”, in cui gli studenti presentano e vendono le loro opere. Alcune cose sono molto discutibili, altre sono già in vendita in negozi in centro (come “Designtorget”, ad esempio). Non ho scattato molte foto perché l’ambiente era caotico ed il design notoriamente suscettibile di copyright, ma l’atmosfera e l’ingresso ed il glögg gratuiti la rendono un’esperienza da consigliare ![]()
I costi sono comunque piuttosto proibitivi!
Monthly Archives: dicembre 2008
Velati suggerimenti
Delizie e delitti
Uhhmm….. ciambelle….. questo filmato é stato registrato in Sergelstorg, in centro a Stoccolma, in uno dei mercatini alimientari di questo periodo:
A poche decine di metri, nello stesso momento, si consumavno due tragedie a danno della tradizione culinaria italiana: una confezione Hemkopp di “Spaghetti Bolognese” pronti e il “Pizza Kit” di Sara Lee, con pasta, “salsa di pomodoro” e “mozzarella”.
Amici
Trasloco, filosofia e tempi moderni
Diogene di Sinope era un filosofo greco, detto anche “Diogene il cinico”. Fra i vari aspetti della sua vita che più sono entrati a far parte della cultura comune, il più conosciuto é probabilmente la sua abitudine di sconcertare i Greci vagabondando per il paese facendo rotolare davanti a sé una botte che usava come casa, portando un lume acceso anche in pieno giorno, nell’eterna ricerca di un uomo onesto*.
Chissà cosa avranno pensato domenica scorsa gli abitanti di Solna, vedendomi portare nel cuore della notte** un mucchio di vestiti in sportine della Coop dentro un carrello della spesa sferragliante spinto con la mano destra, mentre nella sinistra reggevo questo: http://www.ikea.com/se/sv/catalog/products/50070651…
* l’ho letto a 8 anni su Topolino. Giuro.
** vabbé, le otto e mezza. Ma era buio da un sacco di tempo.
Mamma li russi!
In un assonnato e grigio lunedì pomeriggio, è echeggiato per la città un’inquietante sirena di allarme!
Dopo pochi minuti, un segnale diverso avvisava gli operosi cittadini della terminata emergenza.
Quello che é valso un paio di scambi di punti esclamativi e interrogativi su Skype con i miei concittadini qui a Stoccolma, altro non é che un’esercitazione periodica delle procedure di emergenza, ereditata dai tempi in cui si guardava a oriente (URSS) con una certa inquietudine.
Sotto Slussen, Hötoget, e in generale sotto tutti i palazzi degli anni 50 ci sono ancora molti bunker antiatomici, con portelloni di acciaio e sistemi di ventilazione, oggi usati perlopiù per conservare le gomme da neve, le aringhe, o modernissimi Datacenter Informatici…
Su Internet si possono trovare foto di un paio di rifugi che hanno aspetto e nomi che sembrano arrivare freschi freschi da Lost: Elefanten (l’Elefante) e Vargen (il lupo).





