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	<title>Commenti a: uno per tutto, tutto per uno</title>
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	<description>&#34;Jag måste vara borta och levande, eller stanna och dö&#34; W.Shakespeare</description>
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		<title>Di: Boffardi2.0 &#187; ettårsdagen: è passato un anno</title>
		<link>http://www.boffardi.net/2008/06/24/uno-per-tutto-tutto-per-uno/comment-page-1/#comment-27923</link>
		<dc:creator>Boffardi2.0 &#187; ettårsdagen: è passato un anno</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 20:05:30 +0000</pubDate>
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		<description>[...] la mia roba, tutta la mia vita, impacchettata in un famoso metro cubo, e poche, pochissime certezze su ciò che sarebbe stato della mia vita. Sapevo solo che tutto [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] la mia roba, tutta la mia vita, impacchettata in un famoso metro cubo, e poche, pochissime certezze su ciò che sarebbe stato della mia vita. Sapevo solo che tutto [...]</p>
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		<title>Di: Elena V.</title>
		<link>http://www.boffardi.net/2008/06/24/uno-per-tutto-tutto-per-uno/comment-page-1/#comment-5357</link>
		<dc:creator>Elena V.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 23:11:09 +0000</pubDate>
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		<description>La stessa sensazione del metro cubo si vive anche quando,  man mano che la vita scorre, devi decidere cosa portare in solaio e cosa tenere nell&#039;appartamento... e ti rendi conto che si portano in solaio i capitoli chiusi della propria vita (i libri scolastici, gli oggetti cari scout, i diari della adolescenza, tutto quello che rimane di Matteo, le attrezzature ed i vestiti-baby dei tuoi cuccioli che intanto crescono...) per aprirne degli altri. E&#039; anche vero che esiste un metro cubo infinito, un bagagliaio senza fondo, che è la nostra mente ed il nostro cuore, che sono il frutto di tutto quello che è stato portato in solaio.
Caro Mauro, anche se hai portato con te solo alcune cose che, diciamolo, ti servono per vivere l&#039;oggi di Stoccolma, con te hai comunque portato anche il frutto di quello che hai lasciato a San Martino e a Bastiglia (o non è rimasta più traccia di te nella tua casa di Bastiglia?)
Ciao e buon capitolo della tua vita. Elena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La stessa sensazione del metro cubo si vive anche quando,  man mano che la vita scorre, devi decidere cosa portare in solaio e cosa tenere nell&#8217;appartamento&#8230; e ti rendi conto che si portano in solaio i capitoli chiusi della propria vita (i libri scolastici, gli oggetti cari scout, i diari della adolescenza, tutto quello che rimane di Matteo, le attrezzature ed i vestiti-baby dei tuoi cuccioli che intanto crescono&#8230;) per aprirne degli altri. E&#8217; anche vero che esiste un metro cubo infinito, un bagagliaio senza fondo, che è la nostra mente ed il nostro cuore, che sono il frutto di tutto quello che è stato portato in solaio.<br />
Caro Mauro, anche se hai portato con te solo alcune cose che, diciamolo, ti servono per vivere l&#8217;oggi di Stoccolma, con te hai comunque portato anche il frutto di quello che hai lasciato a San Martino e a Bastiglia (o non è rimasta più traccia di te nella tua casa di Bastiglia?)<br />
Ciao e buon capitolo della tua vita. Elena</p>
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		<title>Di: Antonia</title>
		<link>http://www.boffardi.net/2008/06/24/uno-per-tutto-tutto-per-uno/comment-page-1/#comment-5118</link>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 13:20:57 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Mauro, come ti ho già detto in bocca lupo... e per fortuna che c&#039;è internet!!! 
Non so se la ricordi ma ti dedico questa canzone del buon vecchio Jovanotti:
La Linea d&#039;Ombra
La linea d&#039;ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz&#039;aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos&#039;è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c&#039;è da fare e cullati dall&#039;onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c&#039;ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell&#039;essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio &quot;la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione&quot; arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l&#039;astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d&#039;ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos&#039;è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l&#039;ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Mauro, come ti ho già detto in bocca lupo&#8230; e per fortuna che c&#8217;è internet!!!<br />
Non so se la ricordi ma ti dedico questa canzone del buon vecchio Jovanotti:<br />
La Linea d&#8217;Ombra<br />
La linea d&#8217;ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz&#8217;aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos&#8217;è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c&#8217;è da fare e cullati dall&#8217;onda notturna sognare la mamma&#8230; il mare.<br />
Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c&#8217;ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell&#8217;essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio &#8220;la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione&#8221; arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l&#8217;astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d&#8217;ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos&#8217;è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l&#8217;ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione.</p>
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		<title>Di: Azzurra</title>
		<link>http://www.boffardi.net/2008/06/24/uno-per-tutto-tutto-per-uno/comment-page-1/#comment-5116</link>
		<dc:creator>Azzurra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 10:38:32 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039;è chi dice &quot;Partire è un po&#039; come morire&quot;. Ma cosa c&#039;è di più bello che morire sapendo di esser pronti a rinascere? Come ti ho detto a più riprese, sei stato molto coraggioso nella tua scelta, evidentemente ne sentivi il bisogno. Adesso sii orgoglioso di ciò che hai deciso di fare e goditi la tua nuova vita!
Un bacio immenso,
Az</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è chi dice &#8220;Partire è un po&#8217; come morire&#8221;. Ma cosa c&#8217;è di più bello che morire sapendo di esser pronti a rinascere? Come ti ho detto a più riprese, sei stato molto coraggioso nella tua scelta, evidentemente ne sentivi il bisogno. Adesso sii orgoglioso di ciò che hai deciso di fare e goditi la tua nuova vita!<br />
Un bacio immenso,<br />
Az</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sandra Reggio</title>
		<link>http://www.boffardi.net/2008/06/24/uno-per-tutto-tutto-per-uno/comment-page-1/#comment-4991</link>
		<dc:creator>Sandra Reggio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 10:51:11 +0000</pubDate>
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		<description>Mi hai fatto emozionare. 
Le parole si affannano e si spintonano malamente per uscire da una porticina piccolissima. Risultato:l a porticina si è intoppata e le parole, quelle sciocchine che continuano a bisticciarsi isteriche, non riescono ad uscire.
E&#039; la mia usuale sfasatura mentale, ci sono abituata. Ma usciranno vedrai, qualcosa riusicrò  a dirla ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi hai fatto emozionare.<br />
Le parole si affannano e si spintonano malamente per uscire da una porticina piccolissima. Risultato:l a porticina si è intoppata e le parole, quelle sciocchine che continuano a bisticciarsi isteriche, non riescono ad uscire.<br />
E&#8217; la mia usuale sfasatura mentale, ci sono abituata. Ma usciranno vedrai, qualcosa riusicrò  a dirla <img src='http://www.boffardi.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Melita</title>
		<link>http://www.boffardi.net/2008/06/24/uno-per-tutto-tutto-per-uno/comment-page-1/#comment-4990</link>
		<dc:creator>Melita</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 09:58:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.boffardi.net/?p=851#comment-4990</guid>
		<description>Per settimane , ho letto, qui sul sito, il tuo percorso verso la Svezia, ne abbiamo anche parlato un po&#039; e adesso è arrivato il momento, è una cosa che desideravi tanto, ed io sono molto contenta per te, mi mancano le parole e non possiamo compensare neanche con gli sguardi, ma in fondo credo che tu mi conosca bene,  a volte sei riuscito ad interpretare pure i miei silenzi..cosa che probabilmente non sono riuscita a fare io con te... perciò dico soltanto che ti auguro tutto il bene del mondo e che tu riesca a realizzare tutto quello che desideri.
&quot;...Sempre e per sempre 
tu ricordati 
dovunque sei, 
se mi cercherai 
Sempre e per sempre 
dalla stessa parte mi troverai..&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per settimane , ho letto, qui sul sito, il tuo percorso verso la Svezia, ne abbiamo anche parlato un po&#8217; e adesso è arrivato il momento, è una cosa che desideravi tanto, ed io sono molto contenta per te, mi mancano le parole e non possiamo compensare neanche con gli sguardi, ma in fondo credo che tu mi conosca bene,  a volte sei riuscito ad interpretare pure i miei silenzi..cosa che probabilmente non sono riuscita a fare io con te&#8230; perciò dico soltanto che ti auguro tutto il bene del mondo e che tu riesca a realizzare tutto quello che desideri.<br />
&#8220;&#8230;Sempre e per sempre<br />
tu ricordati<br />
dovunque sei,<br />
se mi cercherai<br />
Sempre e per sempre<br />
dalla stessa parte mi troverai..&#8221;</p>
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