Benarrivato, Pinguino

IL GRANDE PASSO E’ COMPIUTO!
Approfittando dei giorni di vacanza, ho installato e configurato Linux sul mio PC di casa, con il buon proposito (per l’anno nuovo?) di utilizzarlo al posto del momentaneamente coesistente Windows2000.
Installando la distribuzione Mandrake è andato tutto su in un’oretta, non fosse…. non fosse che per quella stramaledetta scheda wireless DWL-G520+ della D-Link, per la quale non sembrava esserci driver mai scritto da uomo.
Per fortuna ho trovato la guida passo-passo di questo SANTO UOMO, che dopo ore di accanita lotta mi ha portato alla vittoria, ed a pubblicare questo articolo per i tre metri di etere che separano il mio PC dal router ADSL.
Il mio “fuzzy clock” sul Desktop, ancora un po alieno, riporta come orario “Early morning”, ma, cacchio, ne valeva la pena.

Oro virtuale made in China

Secondo quanto riporta questo articolo del New York Times, starebbe nascendo in Cina una nuova realtà industriale, basata su giocatori professionisti in giochi multigiocatore online.
Questi sistemi consentono ai giocatori di giocare collegati ad Internet con migliaia di altri, e di muoversi in ambienti fantastici e compiere missioni con il proprio personaggio, facendolo evolvere ed interagendo con gli altri.
In questi mondi esiste una specie di micro-economia, basata sulla valuta del luogo, che si basa su ricompense, tesori e compravendita di oggetti di varia utilità e potenza.
Solo che per guadagnare tutto questo sono necesarie pazienza, abilità (e molto tempo da perdere, aggiungo io). Ed è qui che entra in gioco la Cina: migliaia di ragazzi cinesi (addirittura 100.000, secondo le stime del NYT) “lavorano” 7 giorni su 7, con turni dalle 12 alle 18 ore, per guadagnare oggetti virtuali, e rivenderli in cambio di denaro decisamente concreto agli oziosi giocatori occidentali in cerca di scorciatioie.
Con un guadagno dai 75$ ai 250$ al mese, si lavora in scantinati di capannoni, chiamati “Gold Farm”, e si ha un letto, un po di cibo, e “si può giocare gratis”. Ok, sempre meglio che incollare scarpe in una soffitta, ma non credo sia un granchè.
Sempre secondo l’articolo, in alcuni giochi la percentuale di “lavoratori” cinesi raggiungerebbe il 40-50% dei personaggi che si possono incontrare.
Per cui, fateci un pensierino: su e-bay potete aggiudicarvi un chilo d’oro (virtuale) per 69 dollari (veri), e per 60 dollari e tre giorni lavorativi, un passaggio dal 1 al 30° livello per il vostro personaggio!
Ma… e il divertimento?

Adesso è tutto più chiaro

Secondo questo articolo della sezione tecnologia della CNN che riporta un articolo di “New Scientist”, si è finalmente riusciti a scoprire il segreto di Monna Lisa: grazie ad un software di riconoscimento delle emozioni, è stato determinato che la donna soggetto del quadro, al momento, era:
83% felice, 9% disgustata, 6% spaventata, e 2% arrabbiata.
l’inutilità dell’articolo è completata con qualche breve cenno storico sull’opera, come il fatto che si chiami “La Gioconda”, che è conservata al Louvre (a Parigi, in Francia, si precisa), e che il soggetto sembra potesse essere la madre di Leonardo da Vinci o una prostituta fiorentina (o entrambe?), con la rimarcabile nota che è citata addirittura ne “Il codice Da Vinci” di Dan Brown. Altro che Wikipedia.

Innovative design

Quest’uomo è un pazzo furioso. Su “Daily WTF” (che in inglese significa più o meno “ma che ca…?!”) c’è la storia di un tipo che ha pensato bene di gestire in un’applicazione una table diversa per ogni ORDINE, così nel caso dovessero capitare modifiche al tracciato non avrebbe avuto problemi….
Stranamente, sembra che abbia riscontrato uno strano decadimento delle performances quando il DB raggiunse gli 80Gb….