Boffardi nel mondo

Questa volta l’argomento “Boffardi nel mondo” è quantomeno centrato in
pieno:
Sul sito Gens.Labo.Net, all’url http://www.gens.labo.net/it/cognomi/ ,
è possibile fare una ricerca per cognome, ottenendo un grafico “geografico”, a
scelta fra diversi tipi. Fra l’altro, potete anche richiedere una maglietta
stampata, sia per le ricerche in Italia, che per quelle degli USA.
Questi
sono gli esiti per il mio cognome:


Boffardi in Italia Boffardi negli USA

Okinawa Diary – Versione Italiana

Mi sono deciso a tradurre il vecchio diario di un mio pro-zio americano, Remo, che mi consegnò, battuto a macchina e ciclostilato, durante una visita a New York nel 1995.

Sono poche pagine che raccontano della sua avventura a bordo della USS Barber a Okinawa, durante la seconda guerra mondiale.

Non c’è niente di “epico”, ma è curioso leggere “di prima mano” di una guerra, dal punto di vista di un ragazzo poco più che ventenne.

In particolare, mi incuriosiscono le figure dei prigionieri giapponesi catturati, e di Miss Tokio Rose:

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Balbuzie postali

La mail che mi è arrivata oggi mi ha messo un’ansia addosso, per leggerla… dà l’idea di una persona MOLTO, MOLTO… riflessiva


Oggi pomeriggio, ho chiamato **X** , per accordarmi , al fine di svolgere, gli ultimi dettagli ,prima dell’incontro di domani.
**X** ,mi ha ,prontamente, inoltrato, degli elementi, per sviluppare una nuova offerta, alla luce ,delle considerazioni, tecniche fatte, ultimamente.
**X** ,mi comunicava ,che nell’incontro, che si svolgera’ domani,egli e la forza **Y**, non saranno presenti.
Comprendo, che possano verificarsi, dei problemi tra partner …. spero solo, che l’assenza **Y*** ,non giochi a sfavore di tutti, andando ad invificiare, sul buon esito della trattativa , che resta, l’unico ,vero obbiettivo delle ns. aziende .


Cordiali Saluti
**Z**


PS: Invificiare?

Ruttosound

Tratto dal regolamento ufficiale: “Si guarda all’uomo sul palco, pronto davanti al microfono, come atleta del salto in alto prima della rincorsa. Cerca la concentrazione, a volte beve un sorso di minerale rigorosamente gasata, piega la testa, deglutisce, contrae gli addominali. Sembra guardarsi dentro a cercare la meta come il saltatore in alto guarda l’asticella. Qualcuno tra il pubblico incoraggia per spezzare la tensione. Sui diecimila cala il silenzio. Ancora qualche lungo secondo di compressione. poi l’atleta compie il gesto ed emette. A volte è un suono che pesca nelle profondità viscerali della specie, ha in sè una potenza che precede la civiltà e forse la costruisce. Il grande leone marino sulla costa della Patagonia, senza nient’altro intorno se non il proprio grido a simboleggiare la sua forza di capobranco. Boato del pubblico, senso di liberazione, esplosione di applausi. Prima ancora che il fonometro elabori il responso, l’atleta sembra conoscere il valore della sua performance. Allora è esultanza, braccia al cielo. O gesto di sconforto, stizza, delusione. ” Continue reading