31 Mar 2004 12:31
Gusto Malaga: la risposta, dai puffi all’11 settembre
Vedi post precedente di Kaiman sul gelato malaga:
uhm….. indaghiamo:
mà laga: mà laga : s. f. o m. inv. (solo femminile) qualità di uva bianca, tipica della
zona circostante la città spagnola di Malaga, da cui deriva il nome (cfr.
target="_blank">Sapere)
Il gelato chiaramente prende il nome dall’uva passa che vi si trova, ed ha una forte
connotazione spagnola, e, di rimando, di cultura araba, che per prima importo in Spagna la vigna. Ci
viene in aiuto anche la simbologia dei colori (che più avanti scopriremo come fondamentale nella
questione), che con giallo e marrone identifica univocamente i colori caldi del deserto e del medio
oriente-arabia in generale, e la morfologia, che richiama indiscutibilmente i coni dei minareti e le
“palle” della cupole delle moschee.
Sull’onda lunga degli anni 80, in periodi in cui il comunismo fu digerito e non considerato più
“pericoloso”, ma sempre in fasi antecedenti al crollo del muro ed al maccartismo Berlusconiano, uno
strascico di propaganda bolscevica portò sul mercato italiano il gelato Puffo.
Colpendo il gelato si voleva inconsciamente fare leva sull’inconscio della gioventù italiana, che presto
sarebbe diventata elettrice.
Per evitare
di giocare troppo allo scoperto si decise di non lanciare subito un gelato rosso, e si ripiegò quindi
sul Puffo, che simboleggia uno dei più profondi elementi di propaganda televisiva contemporanea del
regime (cfr. “I Puffi: un Kolchoz comunista?” usando un colore non
compromesso (a quei tempi: Forza Italia ed AN erano ben lungi dall’essere fondate).
Iniziò quindi una campagna di eradicamento della cultura araba/mediorientale, con la progressiva
eliminazione del malaga, soppiantato dal Puffo.
Tutto procedeva speditamente verso l’attuazione delle fasi successive: il gusto Puffetta introduceva il
colore rosa (vi siete mai chiesti perchè, visto che Puffetta era blu anch’essa?), dando un pretesto per
migrare verso il gelato rosso, pieno compimento della propaganda.
Nel frattempo, alcuni estremisti arabi hanno mangiato la foglia, e cominciato una guerra senza quartiere
in afghanistan, contro l’URSS, per vendicare la cosiddetta “Onta Malaga”, senza peraltro grandi
risultati.
Qualcosa però andò male, alla fine degli anni 80 il muro crollò, e con esso la spinta orientale
all’operazione puffo.
La cosa venne scoperta dal blocco occidentale, e dopo qualche tempo di studio gli Americani partirono al
contrattacco propagandistico sullo stesso campo.
Venne creato un primo prototipo, il Kinder, atto a simboleggiare la nazione americana in quanto
miscellanea, fusione, del popolo bianco e del popolo di colore (vaniglia e cioccolato). Ma presto le
minoranze all’interno della CIA insorsero per la discriminazione:
Cinesi (Gialli), Pellerossa (Rossi), Afroamericani (Marroni), ispanici (arancioni), caucasici (Rosa) Blu
(Democratici) e Verdi (Marziani; perchè, non lo sapevate che nella CIA ci sono anche i marziani?)
esposero le loro rimostranze, e si dovette trovare una soluzione ecumenica.
Verso il 2000 nacque
così il gusto “smarties”, soluzione geniale: nell’amalgama si integrano tutte le razze; sotto la pelle
di ogni colore (le pasticche) si cela la stessa anima di cioccolato (che sia marrone, e quindi non
troppo evocativa, probabilmente è un effetto collaterale).
Il nome, poi, tratto da smart, ovvero furbo, è tutt’altro che casuale.
Lo scacco al Malaga, ormai, era definitivo.
Così i rappresentanti dei paesi arabi, raggruppati in Afghanistan per combattere l’URSS, volsero lo
sguardo verso gli Stati Uniti, ed avviarono il tragico conflitto con gli eventi dell’11 settembre.
La guerra che si scatenò rimbomba tutt’oggi, nascosta sotto la scusa della democrazia (secondo taluni) o
del petrolio (secondo talaltri), ma la causa originale è tenuta ben nascosta dalle intelligences.
Qualcosa, nel gran fluire mediatico, è
trapelato, e conferma la mia ipotesi. Le pagine di un
target="_blank">sito danese, infatti, riportano una comprometente immagine di propaganda interna
dell’esercito americano, poi cassata perchè probabilmente troppo esplicita.
Tutto torna.
Se vengo a conoscenza di altre cose, poi, vi faccio sapere…
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4 Commenti »















antobella78 on 01 Apr 2004 at 17:41 #
ho trovato la tesi: “Puffo e Malaga sull’economia mondiale: il flop della new economy, il terrorismo, l’islamismo”.
kaiman on 19 Apr 2004 at 13:49 #
il mistero del malaga s’infittisce: è di certo provato il collegamento tra l’11 settembre, l’Iraq e i puffi, come dimostra l’assassinio di quatrocchi…
antobella78 on 26 Apr 2004 at 12:00 #
dopo questa affermazione mi lasci, come dire… di ghiaccio…
mauron on 26 Apr 2004 at 13:25 #
meglio “gelata” ?