August 28th 2003
Sleeping in your hand
Il rientro dalle ferie è più duro del previsto, a quanto pare.
Un mio collega non ha resistito fino a venerdì, e oggi è quasi collassato e l’ho accompagnato a casa.
Io galleggio ancora in un vago torpore, e stamattina mentre cercavo di arrivare al lavoro, sono stato ipnotizzato dall’autoradio che cantava “Sleeping in your hand” di Elisa.
Il testo mi pare appropriato, lo riporto con la traduzione: Continue Reading »
Bene, scusate l’assenza, ma me ne sono andato per poco più di una settimana senza avere il tempo di salutare.


